Nel mese di ottobre, le infrastrutture logistiche italiane sono state oggetto di una serie di gravi attacchi Distributed Denial-of-Service (DDoS), attribuiti al gruppo di hacker filo-russo NoName. La campagna è iniziata il 7 ottobre con un attacco al portale dei contratti pubblici gestito dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che è stato neutralizzato nella stessa giornata. Successivamente, gli attacchi hanno preso di mira il Ministero degli Affari Esteri e importanti aziende private del settore logistico, tra cui Azimut Benetti Group, Neri Group e Lorenzini & C., causando significative interruzioni operative, come l'interruzione delle spedizioni e la disattivazione dei portali online. Gli analisti descrivono questo periodo come un "ottobre nero" per il settore, poiché gli attacchi sono andati oltre la semplice defacing di siti web, paralizzando le attività operative fondamentali. Questi incidenti si sono verificati in un contesto di tensioni diplomatiche tra Italia e Russia, con alcuni attacchi che hanno coinciso con dichiarazioni critiche rilasciate da funzionari russi nei confronti dei ministri degli affari esteri italiani.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo presenta gli attacchi come una diretta conseguenza delle tensioni diplomatiche con la Russia, collegando esplicitamente la tempistica ai commenti di un portavoce russo che prendevano di mira funzionari italiani, attribuendo così la responsabilità degli attacchi al conflitto geopolitico piuttosto che a semplici attività criminali isolate.





