Secondo un recente sondaggio condotto da EY Österreich, un numero crescente di imprese in Austria è stato vittima di attacchi informatici, con un terzo delle aziende colpite negli ultimi cinque anni.I risultati rivelano una tendenza preoccupante: mentre la frequenza degli attacchi è aumentata, molti dirigenti aziendali percepiscono il rischio come inferiore rispetto al passato.Questa discrepanza solleva domande sull'efficacia con cui le organizzazioni si preparano e rispondono alle minacce digitali.
L'indagine, che ha incluso le risposte di 200 dirigenti e professionisti della sicurezza IT di aziende austriache che impiegano almeno 20 persone, evidenzia che il 36% delle aziende ha riscontrato segni specifici di attacchi informatici negli ultimi cinque anni, un aumento di quattro punti percentuali rispetto all'anno precedente. Nonostante questo aumento degli incidenti reali, il livello di minaccia percepito tra i decisori è sceso dal 47% nel 2025 al 38% nel 2026, quasi pari al 35% registrato nel 2024. Il phishing rimane la forma dominante di attacco, mentre gli incidenti correlati al malware hanno registrato un notevole aumento.
Le aziende che utilizzano l'intelligenza artificiale nelle loro strategie di sicurezza informatica hanno riportato tassi significativamente più elevati di attacchi rilevati, circa il 65 per cento, rispetto a quelli senza integrazione dell'IA, che si attestava intorno al 29 per cento. Gottfried Tonweber, partner e responsabile della sicurezza informatica di EY Österreich, ha sottolineato che la diminuzione della percezione del rischio in mezzo all'aumento delle minacce reali rappresenta un pericoloso equivoco. Ha osservato che le organizzazioni che sfruttano l'intelligenza artificiale tendono a rilevare più attacchi, sottolineando l'importanza della visibilità in meccanismi di difesa efficaci. In termini di misure di protezione, c'è un cambiamento positivo nell'adozione.
Quasi tutte le aziende intervistate utilizzano firewall e software antivirus, con un utilizzo che raggiunge il 97 per cento. Gli aggiornamenti di sicurezza regolari sono utilizzati dal 92 per cento degli intervistati e l'autenticazione multi-fattore è implementata dall'88 per cento. I piani di emergenza e i team di risposta agli incidenti hanno registrato una crescita sostanziale, passando dal 57 per cento dell'anno precedente al 73 per cento. I sistemi di monitoraggio automatizzati e gli audit di sicurezza regolari hanno anche guadagnato trazione, con il 70 per cento e il 68 per cento delle aziende che adottano rispettivamente queste pratiche. La preparazione organizzativa include sforzi per aumentare la consapevolezza dei dipendenti, con l'83 per cento delle aziende che si concentrano sulla formazione del personale.
Le campagne di sensibilizzazione e la modernizzazione delle infrastrutture sono sostenute dall'80% degli intervistati. Circa la metà delle aziende intervistate considera le minacce attuali come i deepfake e gli attacchi basati sull'IA nelle loro strategie, mentre un altro quarto prevede di farlo nel prossimo futuro. Le imprese più grandi, in particolare quelle che generano oltre 51 milioni di euro all'anno, sono in prima linea nell'affrontare questi rischi emergenti, incorporandoli al 100% nei loro quadri di sicurezza informatica. Nonostante questi progressi, i vincoli finanziari rimangono una sfida.
Più del 40% delle aziende stanzia meno di 25.000 euro all'anno per la sicurezza informatica, il 6% non dispone affatto di un budget dedicato e il 32% non è in grado di quantificare le proprie spese. Solo circa un quarto (28%) prevede un leggero aumento delle spese nei prossimi due anni, il che indica che la maggior parte dei budget rimarrà invariata. Bernhard Zacherl, direttore della sicurezza informatica di EY Österreich, ha riconosciuto l'incoraggiante espansione delle misure di sicurezza, ma ha sottolineato la necessità di finanziamenti adeguati per mantenere i livelli di protezione raggiunti.
Le imprese continuano a navigare in un panorama digitale sempre più complesso e l'equilibrio tra le minacce percepite e quelle reali rimarrà fondamentale per definire strategie di sicurezza informatica efficaci.
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