Il leader del più grande partito d'opposizione croato in Bosnia-Erzegovina (BiH), Dragan Cvitanović, ha sostenuto un'iniziativa lanciata a Zagabria in merito al presunto furto di posizioni croate nella presidenza della Bosnia-Erzegovina negli ultimi 16 anni. Ha sottolineato che gli sforzi per garantire i diritti croati nell'ambito dell'accordo di pace di Dayton, in particolare l'allegato IV, sono "degni di lode" e che le iniziative a Zagabria sono pienamente legittime. Cvitanović ha criticato l'elezione di Željko Komšić come presidente della BiH, sostenendo che questo mina la fiducia tra croati e bosniaci, una preoccupazione sollevata da alti funzionari croati. L'iniziativa, proposta da Ivan Penava del Movimento della Patria, mira a rafforzare la posizione dei croati in BiH attraverso cambiamenti costituzionali per impedire ai bosniaci di votare contro di loro alle elezioni presidenziali.
Lettura del bias (Destra): L'articolo descrive la questione come una violazione dei diritti della Croazia ai sensi degli accordi di Dayton, critica la legittimità dell'attuale presidenza della Bosnia-Erzegovina e sostiene una proposta di modifica del sistema elettorale per impedire ai bosniaci di votare contro i croati.





