Il concetto di 'sicurezza culturale' è stato introdotto per la prima volta dall'infermiera educatrice maori Irihapeti Ramsden negli anni '90 e enfatizza la fornitura di cure che rispettano le identità, le culture e le esperienze degli individui, affrontando allo stesso tempo gli squilibri di potere e la discriminazione. L'articolo spiega che la sicurezza culturale va oltre la semplice consapevolezza o la competenza e comporta la creazione di ambienti in cui i pazienti delle Prime Nazioni si sentono rispettati e compresi.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra la questione delle disparità sanitarie tra i popoli delle Prime Nazioni attraverso la lente della colonizzazione storica, del razzismo sistemico e della discriminazione istituzionale.



