Il presidente cubano Miguel Diaz-Canel ha accusato gli Stati Uniti di commettere "genocidio" contro il popolo cubano e di tentare di prendere il controllo del paese. Questa dichiarazione è arrivata durante un raduno commemorativo che ha segnato il 73 ° anniversario della Rivoluzione cubana. L'accusa segue la pressione continua degli Stati Uniti su Cuba, incluso l'embargo petrolifero imposto a gennaio, che ha portato a gravi sfide economiche come frequenti interruzioni di corrente, riduzione delle giornate lavorative e carenze di beni essenziali come acqua e medicine. Diaz-Canel ha criticato gli Stati Uniti per essere impegnati in "strangolamento economico", sostenendo che l'obiettivo è soffocare la popolazione cubana per ottenere il controllo della nazione. Le tensioni sono aumentate sotto l'ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha riferito di aver espresso intenzioni di "assumere il controllo" di Cuba dopo il rapimento da parte degli Stati Uniti del presidente venezuelano Maduro nel gennaio 1996.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo presenta la prospettiva del governo cubano, usando un linguaggio forte come "genocidio" e "strangolamento economico" per inquadrare negativamente le politiche statunitensi.




