L'articolo discute il potenziale del Queensland, in Australia, di sfruttare le sue ricche risorse di elementi rare earth (REE) attraverso metodi di estrazione innovativi e sostenibili. I ricercatori della James Cook University (JCU) evidenziano che il Queensland detiene il 4% delle riserve globali di REE, con depositi significativi nei bacini di Hughenden e Georgina. La miniera Mary Kathleen, precedentemente utilizzata per l'uranio, ora presenta opportunità grazie alle sue dighe di rottura contenenti preziosi REE. Nonostante l'Australia detiene l'8% delle riserve globali di REE, la maggior parte della lavorazione avviene all'estero, con la Cina che controlla il 90% della capacità di raffinazione. Gli scienziati della JCU stanno lavorando a solventi eco-compatibili per l'estrazione di REE, sostenuti da finanziamenti governativi, con l'obiettivo di aumentare l'aggiunta di valore locale e ridurre la dipendenza dalla raffinazione estera. Lo studio sottolinea la necessità di pratiche sostenibili in un contesto di domanda globale e preoccupazioni ambientali.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta una panoramica equilibrata della posizione dell'Australia nel mercato mondiale delle terre rare, evidenziando sia le sfide (come la dipendenza dalla raffinazione cinese) che le opportunità (come la base di risorse del Queensland).






