Scientists have developed a groundbreaking AI-designed gene-editing enzyme that significantly enhances the CRISPR toolkit. Published in Science on 16 July 2026, the study introduces a new class of synthetic enzymes called SynTnpBs, which outperform their natural counterparts in both efficiency and versatility. These enzymes, derived from the TnpB family, ancestors of widely used CRISPR-Cas12 systems, are engineered using an advanced AI model known as the ESM Inverse Folding (ESM-IF1) model. This breakthrough marks a major step forward in the quest to create entirely novel gene-editing tools with unique functionalities. The research team, led by Jennifer Doudna, a biochemist at the University of California, Berkeley, and a co-recipient of the 2020 Nobel Prize in Chemistry, sought to overcome a key limitation of existing CRISPR technologies. While traditional CRISPR systems rely on naturally occurring enzymes like Cas9 and Cas12, these enzymes are constrained by evolutionary history. Their structures and functions are optimized for survival in microbial environments, limiting their adaptability for applications in human cells or plants. By leveraging AI, the researchers aimed to generate enzymes with tailored properties that could perform tasks previously unattainable with natural proteins. The process began with the known three-dimensional structure of the TnpB enzyme. Using the ESM-IF1 model, the team inputted this structural data into the AI system, which then proposed numerous variations of the enzyme's amino acid sequence. The goal was to identify modifications that would preserve the enzyme's essential functions while introducing new capabilities. The AI model analyzed vast datasets of evolutionary relationships and protein interactions to determine which mutations would retain functionality without compromising performance. The resulting designs were then tested in bacterial cultures, followed by trials in human cell lines and Arabidopsis thaliana plant cells. Among the 1,980 candidate designs evaluated in bacterial screens, 466 demonstrated measurable activity. Notably, approximately 8% of these variants exhibited superior performance compared to the original TnpB enzyme. In human cells, two of the most effective variants achieved editing efficiencies of up to 50%, surpassing the 28% efficiency of the native enzyme. Some variants matched the original enzyme's effectiveness, while others showed remarkable improvements at specific DNA targets, achieving nearly four times greater editing accuracy. These findings underscore the potential of AI-driven protein design to revolutionize gene-editing capabilities. To ensure the new enzymes were sufficiently distinct from their natural predecessors, the researchers assessed the degree of divergence from the original TnpB. Unlike previous AI approaches that produced proteins with over 99% similarity to natural homologs, the ESM-IF1 model enabled the creation of enzymes with only 72% to 83% similarity to their closest natural counterparts. This reduced resemblance suggests that the AI-generated enzymes possess fundamentally different molecular interactions, potentially opening new avenues for therapeutic and agricultural applications. Despite these successes, the study acknowledges limitations. The current approach focuses on a single family of nucleases, meaning the methodology may not apply universally to all CRISPR systems. Nevertheless, the results highlight the promise of combining AI with structural biology to expand the designable protein space. As the field continues to evolve, further refinements could lead to even more efficient, smaller, and versatile gene-editing tools. The long-term vision, according to the researchers, is to develop fully synthetic enzymes capable of performing functions beyond what nature has already provided.
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Novara MediaIndipendenteCentroFattualità 60Obiettività 657 gg fa Il vero costo delle amiche dell'IAL'articolo discute il fenomeno crescente dei fidanzati e delle fidanzate dell'IA, esplorando sia il loro appeal che le controversie che li circondano. Si pone la questione se tali tecnologie migliorino le relazioni umane o rappresentino semplicemente una fantasia irrealistica. Il pezzo evidenzia le implicazioni etiche e lavorative dello sviluppo dell'IA, facendo riferimento alle opere di James Muldoon che tracciano il viaggio dell'IA dalle condizioni di lavoro sfruttatrici in Africa orientale al suo ruolo nelle relazioni personali. L'articolo non prende una posizione chiara ma solleva importanti domande sull'impatto sociale dell'IA in contesti intimi.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta un'esplorazione equilibrata dei compagni dell'IA senza favorire apertamente alcuna posizione ideologica. Mentre tocca le preoccupazioni etiche e le questioni del lavoro, non inquadra questi argomenti in modo chiaramente di sinistra o di destra.
Perché questi punteggi (Fattualità 60 · Obiettività 65): The article presents subjective views on AI relationships without clear factual grounding. It leans into opinion and speculation rather than presenting verifiable facts, and the tone is biased towards questioning the validity of AI companionship.
Phys.orgIndipendenteCentro5 h fa Gli enzimi di modifica genetica progettati dall'IA ampliano la cassetta degli strumenti CRISPRI ricercatori hanno sviluppato un nuovo enzima di modifica dei geni progettato dall'IA chiamato SynTnpB, che supera l'enzima naturale TnpB in diverse applicazioni. Utilizzando il modello ESM Inverse Folding (ESM-IF1), gli scienziati hanno ridisegnato TnpB preservando gli amminoacidi essenziali per il riconoscimento del DNA / RNA alterando altre regioni per migliorare la funzionalità. I test su batteri, cellule umane e cellule vegetali hanno dimostrato che SynTnpB hanno raggiunto efficienze di modifica significativamente più elevate rispetto all'enzima naturale, con alcune varianti che mostrano prestazioni fino a quattro volte maggiori. Lo studio evidenzia i progressi nella progettazione di proteine guidate dall'IA per la creazione di nuovi strumenti di modifica dei geni con capacità migliorate.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta la ricerca scientifica senza implicazioni politiche e si concentra sul progresso tecnologico negli strumenti di modifica dei geni, descrivendo i risultati in modo obiettivo senza difendere o inquadrare ideologicamente.
Nature NewsIndipendenteCentroieri CRISPR ottiene un potenziamento di potenza da una forbice molecolare progettata dall'IAIl 16 luglio 2026, i ricercatori hanno pubblicato i risultati in *Science* che dimostrano che l'intelligenza artificiale può progettare enzimi CRISPR sintetici con funzionalità migliorate rispetto alle varianti naturali. Queste " forbici molecolari" generate dall'IA potrebbero potenzialmente rivoluzionare l'editing genico in vari campi, tra cui medicina e agricoltura. Lo studio, guidato da Jennifer Doudna, premio Nobel per la chimica, esplora il potenziale dell'IA per accelerare la scoperta di nuove nucleasi funzionali. La ricerca si concentra sulle proteine TnpB, che sono ancestrali dei componenti CRISPR ampiamente utilizzati come Cas12. Sfruttando l'IA, gli scienziati mirano a superare i limiti dei metodi sperimentali tradizionali, consentendo una rapida esplorazione dei progetti proteici che mantengono l'attività biologica.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta la ricerca scientifica senza un'aperta inquadratura ideologica. Discute i progressi tecnologici nel gene editing usando l'IA, concentrandosi sulla metodologia, i risultati e i commenti degli esperti. Non vi è alcuna indicazione di pregiudizio partigiano o di difesa di specifiche agende politiche.
The EconomistIndipendente🔒Centrol’altro ieri Come l'Europa può competere nell'ambito dell'IAL'articolo intitolato "How Europe can compete on AI" (Come l'Europa può competere sull'IA) dell'Economist discute le sfide e le opportunità che l'Unione europea deve affrontare nello sviluppo delle capacità di intelligenza artificiale rispetto ai leader globali come gli Stati Uniti e la Cina.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta una discussione equilibrata sulla posizione dell'Europa nello sviluppo dell'IA, evidenziandone sia i vantaggi che gli svantaggi senza favorire apertamente una particolare ideologia politica.
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