L'Indonesia si sta posizionando come leader nell'azione per il clima, nella diversificazione economica e nel commercio internazionale, con alti funzionari che sottolineano la capacità della nazione di trasformare le sfide ambientali in opportunità di crescita e investimenti.
Eddy ha descritto il cambiamento climatico non solo come una preoccupazione ambientale, ma come una minaccia critica per la stabilità economica e la sicurezza nazionale dell'Indonesia, che richiede un allontanamento dai modelli tradizionali di sviluppo. Eddy ha sottolineato l'importanza della transizione energetica e del rimboschimento come percorsi non negoziabili in avanti. Questi sforzi sono supportati dal Regolamento presidenziale n. 110/2025 e dal Sistema di registro delle unità di carbonio (SRUK), che è stato ufficialmente lanciato il 9 luglio 2026.
Questo sistema è regolato dal regolamento n. 10/2026 del Ministero dell'Ambiente / Agenzia di controllo ambientale, volto a garantire trasparenza, credibilità e integrità nel commercio di carbonio, evitando nel contare doppio le riduzioni delle emissioni. L'impegno del governo per l'azione climatica è ulteriormente dimostrato attraverso progetti come l'iniziativa Abadi Masela, che esemplifica come la crescita economica, la sicurezza energetica e la mitigazione del clima possono coesistere. Nel frattempo, l'economia creativa sta emergendo come un'altra pietra angolare della strategia di sviluppo dell'Indonesia.
Secondo il ministro dell'economia creativa Teuku Riefky Harsya, l'economia creativa sta generando posti di lavoro di qualità e migliorando la competitività dei prodotti locali. Ha sottolineato la necessità per gli attori dell'economia creativa di andare oltre la semplice creazione di posti di lavoro e concentrarsi invece sul miglioramento della qualità di tali posti di lavoro attraverso la tecnologia digitale e l'intelligenza artificiale.
Il Ministero dell'Energia e delle Risorse Minerali ha rivelato che il paese possiede 3.687 gigawatts (GW) di potenziale di energia rinnovabile, principalmente da fonti solari, idroelettriche e eoliche. 32 GW, sottolineando l'urgente necessità di accelerare lo sviluppo di energia pulita. 5 GW, supportati da una rete di trasmissione di 47.758 chilometri e sottostazioni per un totale di 107.950 megavolt-ampere (MVA).
Il ministro degli Esteri indonesiano Sugiono sta spingendo per la rapida ratifica dell'accordo di partenariato economico globale Indonesia-Unione europea (IEU-CEPA), che dovrebbe facilitare il commercio, gli investimenti e la cooperazione economica.
A livello interno, l'Indonesia si sta anche concentrando sulle riforme istituzionali per garantire lo sviluppo sostenibile. Il Ministero dei Diritti Umani sta elaborando un regolamento sulle imprese e i diritti umani per migliorare la certezza del diritto, attirare investimenti e salvaguardare i diritti umani nelle attività commerciali. Questo regolamento richiederà alle aziende di valutare e riferire la loro conformità agli standard dei diritti umani, con l'obiettivo di promuovere un ambiente commerciale equo e sostenibile. Mentre l'Indonesia continua a affinare le sue politiche economiche, rimane aperta agli investimenti stranieri, in particolare nella produzione ad alta tecnologia, nell'energia verde e nelle infrastrutture digitali.
L'ambasciata indonesiana a Seoul sta attivamente collaborando con gli investitori sudcoreani per esplorare opportunità in settori come i semiconduttori, la produzione avanzata e i piccoli reattori modulari.
★
Manteniamo le notizie oneste.
ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 4 €/mese.
Diventa sostenitore