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La corte respinge l'ultima richiesta di Trump per annullare il verdetto di E. Jean Carroll.
Australia🏛️ Politica4 gg fa

La corte respinge l'ultima richiesta di Trump per annullare il verdetto di E. Jean Carroll.

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha respinto l'ultimo tentativo di Donald Trump di ribaltare un verdetto di 5 milioni di dollari assegnato a E. Jean Carroll in un caso di diffamazione e abusi sessuali. Il tribunale ha respinto l'appello di Trump dopo che una corte inferiore ha confermato la decisione della giuria del 2023, che lo ha ritenuto responsabile di aver fatto false affermazioni sulle accuse di Carroll. Carroll, ex giornalista della rivista Elle, ha accusato Trump di averla violentata nel 1996 in un grande magazzino di Manhattan, un'affermazione che Trump nega. Ha ripetutamente contestato i procedimenti legali, definendo il caso "falso" e sostenendo che Carroll cercava guadagno finanziario. Il team legale di Trump ha sostenuto che il processo era parziale a causa dell'inclusione di prove sulla sua condotta sessuale passata. Nel frattempo, il Dipartimento di Giustizia ha indagato su Carroll per potenziale falsa testimonianza legata alla sua testimonianza nel caso. Il rifiuto della Corte Suprema segna la fine delle sfide legali di Trump in questa materia.

Il 30 giugno 2026, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha emesso una serie di sentenze storiche che hanno segnato un momento cruciale nel panorama legale degli Stati Uniti. Queste decisioni sono arrivate poco prima della pausa estiva della corte e hanno riflettuto un mix di risultati per l'ex presidente Donald Trump, che rimane coinvolto in molteplici battaglie legali. Tra gli sviluppi più importanti c'è stato il rifiuto della corte di accogliere l'appello di Trump contro un verdetto della giuria del 2023 che lo ha ritenuto responsabile di abuso sessuale e diffamazione di E. Jean Carroll, un ex giornalista e giornalista di consulenza. Questa decisione, insieme ad altre, ha sottolineato la complessa interazione tra la magistratura e la presidenza nella politica americana contemporanea.

Il Tribunale non ha fornito motivazioni dettagliate per la sua decisione, ma ha sottolineato che non era obbligato a rivedere ogni caso presentato dinanzi ad esso. Trump, che ha costantemente negato le accuse, ha caratterizzato la causa come un "caso falso" e ha affermato di non aver mai incontrato Carroll se non brevemente in una linea di incontro e saluto in una festa negli anni '80.

In contrasto con questa battuta d'arresto, la Corte Suprema ha deciso a favore di Trump in una questione separata che coinvolge l'espansione del potere presidenziale. In una decisione 6-3, la corte ha ritenuto che il presidente ha l'autorità di rimuovere i funzionari dalle agenzie di regolamentazione indipendenti, ribaltando efficacemente un precedente di lunga data stabilito dal caso del 1935 * Humphrey's Executor v. United States *. Questa sentenza ha concesso a Trump il potere di licenziare Rebecca Slaughter, nominata democratica e commissaria della Federal Trade Commission (FTC). Slaughter era stata rimossa da Trump nel 2024, citando le sue politiche come incompatibili con gli obiettivi dell'amministrazione.

La decisione della Corte ha implicazioni di vasta portata, potenzialmente influenzando il mandato di numerosi funzionari di varie agenzie, molti dei quali occupano posizioni tradizionalmente considerate isolate dall'influenza presidenziale diretta.

Mentre Trump ha celebrato la sentenza come un'espansione storica del potere esecutivo, la corte ha anche respinto il suo tentativo di rimuovere Lisa Cook, una governatrice della Federal Reserve nominata dal presidente Joe Biden.

Un'altra sentenza significativa ha visto la Corte Suprema sostenere una legge del Mississippi che consente di ricevere e contare i voti per posta fino a cinque giorni lavorativi dopo le elezioni. Questa decisione ha ostacolato i tentativi di Trump di revocare il voto per posta, una politica a cui si è fortemente opposto, in particolare dopo le elezioni presidenziali del 2020, che ha contestato nonostante abbia perso contro Joe Biden. Trump ha ripetutamente affermato che i voti per posta sono stati utilizzati per manipolare il risultato delle elezioni, anche se queste affermazioni non hanno prove sostanziali.

La decisione della corte è stata vista come una sconfitta per Trump, che l'ha usata per intensificare la pressione sui repubblicani del Senato che hanno resistito a sostenere il Save Our Democracy Act, una proposta di legge volta a limitare il voto per corrispondenza.

Le sentenze collettivamente evidenziano la natura sfaccettata delle attuali sfide legali che Trump deve affrontare. Mentre alcune decisioni hanno rafforzato le sue vulnerabilità legali, altre hanno rafforzato le sue affermazioni riguardanti l'autorità esecutiva.

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Crikey logoCrikeyIndipendenteCentro4 gg fa
Trump subisce una serie di sconfitte nella Corte Suprema, ma si imposta una vittoria

Il 30 giugno 2026, il presidente Donald Trump ha affrontato molteplici sconfitte legali nella Corte Suprema degli Stati Uniti per quanto riguarda i suoi tentativi di limitare il voto per posta, una parte centrale delle sue affermazioni di frode elettorale dopo la sua sconfitta del 2020 contro Joe Biden. Tuttavia, ha ottenuto una sentenza significativa che solleva domande sulla portata dell'autorità presidenziale sulle agenzie federali.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta le sentenze della Corte Suprema come risultati di fatto senza favorire apertamente nessuna delle due parti, menziona le affermazioni di Trump di frode elettorale come "infondate" ma non prende una posizione chiara oltre a dichiarare i fatti delle decisioni della corte e le loro implicazioni.

The Age logoThe AgeIndipendenteCentro4 gg fa
Il grande giorno di Trump alla Corte Suprema: vittoria storica, sconfitta tremenda e altro ancora

Il 30 giugno 2026, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha respinto l'appello di Donald Trump contro un verdetto della giuria del 2023 che lo riteneva responsabile di abusi sessuali e diffamazione di E. Jean Carroll. La corte ha anche stabilito che Trump ha l'autorità di rimuovere i commissari di regolamentazione indipendenti, espandendo significativamente il potere presidenziale. Mentre Trump ha criticato la decisione come un "caso falso", la sentenza ha segnato un importante cambiamento nel controllo esecutivo sulle agenzie di regolamentazione.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta entrambi i lati della questione riguardanti le battaglie legali di Trump e l'espansione del potere presidenziale.

The Sydney Morning Herald logoThe Sydney Morning HeraldIndipendenteCentro4 gg fa
Il grande giorno di Trump alla Corte Suprema: vittoria storica, sconfitta tremenda e altro ancora

Il 30 giugno 2026, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha emesso diverse sentenze significative. Si è rifiutata di rivedere un verdetto della giuria contro Donald Trump in un caso di abuso sessuale e diffamazione che coinvolgeva la scrittrice E. Jean Carroll, nonostante il ricorso in corso di Trump per gli 83,3 milioni di dollari di danni assegnati a lei. In una decisione separata, la corte ha ampliato il potere del presidente di rimuovere i commissari dalle agenzie di regolamentazione indipendenti, come la Federal Trade Commission, ribaltando un precedente legale di lunga data. Inoltre, la corte ha confermato una legge del Mississippi che consente di ricevere i voti per posta fino a cinque giorni lavorativi dopo le elezioni, contrastando gli sforzi per limitare il voto per posta.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta molteplici decisioni della Corte Suprema di alto profilo con descrizioni equilibrate dei risultati e delle implicazioni, senza favorire apertamente nessuna delle due parti.

ABC News (Australia) logoABC News (Australia)Statale / pubblicoCentro4 gg fa
La corte respinge l'ultima richiesta di Trump per annullare il verdetto di E. Jean Carroll.

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha respinto l'ultimo tentativo di Donald Trump di ribaltare un verdetto di 5 milioni di dollari assegnato a E. Jean Carroll in un caso di diffamazione e abusi sessuali. Il tribunale ha respinto l'appello di Trump dopo che una corte inferiore ha confermato la decisione della giuria del 2023, che lo ha ritenuto responsabile di aver fatto false affermazioni sulle accuse di Carroll. Carroll, ex giornalista della rivista Elle, ha accusato Trump di averla violentata nel 1996 in un grande magazzino di Manhattan, un'affermazione che Trump nega. Ha ripetutamente contestato i procedimenti legali, definendo il caso "falso" e sostenendo che Carroll cercava guadagno finanziario. Il team legale di Trump ha sostenuto che il processo era parziale a causa dell'inclusione di prove sulla sua condotta sessuale passata. Nel frattempo, il Dipartimento di Giustizia ha indagato su Carroll per potenziale falsa testimonianza legata alla sua testimonianza nel caso. Il rifiuto della Corte Suprema segna la fine delle sfide legali di Trump in questa materia.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta il risultato giuridico e cita entrambe le parti coinvolte - Trump e il suo avvocato, così come l'avvocato di Carroll - senza favorire apertamente nessuna delle due parti.

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