L'Iran ha confermato che le comunicazioni indirette con gli Stati Uniti continuano attraverso mediatori, indicando che i canali diplomatici rimangono aperti nonostante le tensioni in corso. Questo segue una pausa di tre giorni negli attacchi avviati dal presidente Donald Trump, che ha fermato gli attacchi aerei statunitensi per creare spazio al dialogo. Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha espresso scetticismo sulle intenzioni degli Stati Uniti, accusando Washington di minare gli sforzi diplomatici lanciando attacchi prima delle scadenze stabilite in un memorandum d'intesa. Ha osservato che questa era la terza volta in un anno in cui gli sforzi diplomatici dell'Iran erano stati presumibilmente traditi da attacchi. Nel frattempo, i funzionari statunitensi hanno sottolineato il loro impegno per la diplomazia mantenendo la pressione militare, con l'ambasciatore Mike Waltz che ha dichiarato di voler fornire una 'sala' per i colloqui a Trump. I consiglieri all'interno dell'amministrazione Trump avrebbero avvertito contro l'escalazione dovuta a ulteriori rischi.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta una visione equilibrata sia delle prospettive iraniane che statunitensi, evidenziando lo scetticismo e le accuse dell'Iran contro gli Stati Uniti, includendo anche le dichiarazioni dei funzionari statunitensi sul loro impegno per la diplomazia.




