ON
← Torna al feed
Confermano il processo di due ex intendenti radicali per aver trattenuto i documenti degli elettori
AR🏛️ PoliticaTendenza progressista8 gg fa

Confermano il processo di due ex intendenti radicali per aver trattenuto i documenti degli elettori

La Camera Elettorale Nazionale ha confermato il perseguimento di due ex sindaci radicali, Lorena Andrea Otermín e Matías Rappallini, della città di Maipú, in provincia di Buenos Aires, per aver presumibilmente trattenuto i documenti degli elettori per impedirli di votare alle elezioni nazionali del 27 ottobre 2019. La sentenza è stata firmata dai giudici Alberto Dalla Vía, Santiago Corcuera e Daniel Bejas. Gli accusati sono accusati di aver coordinato l'acquisizione dei documenti di identificazione degli elettori in cambio di denaro, servizi municipali o benefici di aiuti sociali. In alcuni casi, hanno fornito cibo, materiali da costruzione e materassi in cambio di questi documenti. Le vittime, per lo più incapaci di recuperare le loro carte d'identità prima delle elezioni, sono state quindi negate il diritto al voto. I giudici hanno sottolineato che un sistema elettorale democratico mira a garantire la libera espressione della volontà del popolo e hanno sottolineato l'importanza della partecipazione dei cittadini agli affari pubblici e il diritto di scegliere liberamente i loro rappresentanti.

Durante una discussione tra i giornalisti Marcelo Molina e Jorge Elías, gli esperti hanno messo in guardia sull'impatto della disinformazione sui processi elettorali in Spagna e Messico. La conversazione si è concentrata su come le campagne di disinformazione hanno influenzato i processi democratici, confrontando le esperienze di Messico, Spagna e Argentina per analizzare come le strategie di manipolazione politica si sono evolute prima e dopo l'ascesa dei social media.

Ha citato esempi come il trasporto di elettori con schede già riempite e istruendoli su come votare. Ha anche fatto riferimento alla descrizione dello scrittore Mario Vargas Llosa del regime messicano come "la dittatura perfetta", a causa del meccanismo noto come dedazo, attraverso il quale il presidente in carica seleziona il suo successore. Marcelo Molina ha sottolineato che la manipolazione delle informazioni non ha avuto origine da Internet. Indirettamente, ha menzionato l'impatto della diffusione di informazioni su presunti conti bancari esteri appartenenti al candidato Enrique Olivera durante la campagna elettorale argentina del 2005.

Secondo lui, questo episodio dimostra che le operazioni politiche esistevano molto prima dell'espansione delle piattaforme digitali. L'esercizio del giornalismo professionale e critico è un pilastro fondamentale della democrazia, e quindi irrita coloro che credono di essere i proprietari della verità. Per quanto riguarda la Spagna, Molina ha spiegato che il paese ha una procedura di azione contro la disinformazione, che coinvolge la presidenza del governo, le agenzie di intelligence e i ministeri degli interni e degli affari esteri. Tuttavia, ha affermato che la strategia nazionale annunciata per combattere queste minacce deve ancora essere attuata.

Molina ha illustrato questa situazione con i recenti incidenti registrati nella città di Ceuta, spiegando che le autorità stanno indagando sull'intensa attività sui social network che incoraggiano nuovi tentativi di attraversare illegalmente il territorio spagnolo. "C'è una forte attività sui social media che incoraggia le persone a tornare, sostenendo che sarà l'ultima opportunità; dicono anche alle persone come andare, dove andare e quali porte aperte, anche se potrebbero non essere aperte", ha spiegato.

Secondo Molina, la Polizia Nazionale ha iniziato a prestare particolare attenzione a queste campagne dopo precedenti incidenti al confine. Indirettamente, ha indicato che mentre le autorità inizialmente hanno minimizzato il fenomeno, stanno attualmente indagando se dietro questi messaggi si trovi una strategia organizzata per incoraggiare l'iscrizione di massa.

Il giornalista ha spiegato che questo metodo sta diventando sempre più importante, soprattutto perché molte elezioni coincidono con il periodo delle vacanze estive. Tuttavia, ha riconosciuto che sono state rilevate irregolarità in diversi comuni durante le recenti elezioni. "In effetti sono state rilevate irregolarità in alcuni comuni; un caso ha causato uno scandalo perché ha dato il 100% dei voti a uno dei candidati", ha detto descrivendo uno dei casi indagati. Jorge Elías ha aggiunto che i voti dei cittadini spagnoli residenti in Argentina possono essere decisivi in alcune località, in particolare in Galizia.

Ha spiegato che alcuni settori politici sostengono che l'espansione dell'accesso alla nazionalità spagnola per i discendenti di immigrati potrebbe anche influenzare i risultati delle elezioni.

3 servizi

Perfil logoPerfilIndipendenteProgressistaFattualità 85Obiettività 8017 gg fa
Gli esperti hanno messo in guardia sull'impatto della disinformazione sui processi elettorali in Spagna e Messico

L'articolo discute l'impatto della disinformazione sui processi democratici in Spagna e Messico, attraverso una discussione tra i giornalisti Marcelo Molina e Jorge Elías.

Lettura del bias (Progressista): L'articolo descrive la questione della disinformazione come una minaccia per la democrazia, sottolineando la necessità di un giornalismo critico e di risposte istituzionali.

Perché fattualità (85): The article provides specific examples from Mexico, Spain, and Argentina regarding election manipulation and disinformation, citing historical practices like 'acarreo' and 'dedazo' in Mexico, as well as an example from Argentina’s 2005 elections. These details align with general knowledge of politic

Perché obiettività (80): The article presents information in a generally neutral manner, discussing historical and contemporary issues without overt bias. The phrase 'esto no les gusta a los autoritarios' introduces a slight subjective tone, but overall the piece remains balanced in its discussion of disinformation across m

Perfil logoPerfilIndipendenteProgressistaFattualità 85Obiettività 728 gg fa
La stampa, gli allarmanti e un programma di protezione delle fonti

L'articolo discute le sfide affrontate dagli informatori in Argentina, in particolare evidenziando i rischi che sopportano e la mancanza di adeguati meccanismi di protezione. Fa riferimento a Laura Muñoz, testimone chiave nel caso Ciccone che ha portato alla condanna dell'ex vicepresidente Amado Boudou. Muñoz descrive l'esperienza traumatica di esporre la corruzione e le successive minacce ricevute dai media allineati allo stato. È stata iscritta al Programma nazionale di protezione dei testimoni, ma ha trovato il processo inefficace a causa della sua dipendenza esecutiva, portando a preoccupazioni per l'influenza politica. L'articolo menziona anche altri informatori le cui carriere sono state rovinate o che hanno affrontato la violenza istituzionale. L'articolo critica il ruolo di potenti attori legali nel minare giornalisti e informatori, specialmente in casi di alto profilo come il processo 'Cuadernos'.

Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra la questione della protezione degli informatori come un fallimento sistemico all'interno del sistema politico argentino, sottolineando i pericoli che corrono gli individui che smascherano la corruzione, evidenziando la mancanza di indipendenza nel programma di protezione e criticando il coinvolgimento di potenti legali,

Perché fattualità (85): The article presents a detailed account of Laura Muñoz’s experience as a whistleblower in the Ciccone case, citing her direct quotes and describing the challenges faced by informants in Argentina. It references specific legal and political figures (Amado Boudou) and mentions the National Witness Pro

Perché obiettività (72): The tone is critical of authoritarian tendencies and the lack of protection for whistleblowers, but remains focused on presenting facts through the perspective of an individual involved. There is some editorializing when discussing the impact of journalism on democracy, but overall the narrative rem

La Nación logoLa NaciónIndipendente🔒CentroFattualità 85Obiettività 7012 gg fa
Confermano il processo di due ex intendenti radicali per aver trattenuto i documenti degli elettori

La Camera Elettorale Nazionale ha confermato il perseguimento di due ex sindaci radicali, Lorena Andrea Otermín e Matías Rappallini, della città di Maipú, in provincia di Buenos Aires, per aver presumibilmente trattenuto i documenti degli elettori per impedirli di votare alle elezioni nazionali del 27 ottobre 2019. La sentenza è stata firmata dai giudici Alberto Dalla Vía, Santiago Corcuera e Daniel Bejas. Gli accusati sono accusati di aver coordinato l'acquisizione dei documenti di identificazione degli elettori in cambio di denaro, servizi municipali o benefici di aiuti sociali. In alcuni casi, hanno fornito cibo, materiali da costruzione e materassi in cambio di questi documenti. Le vittime, per lo più incapaci di recuperare le loro carte d'identità prima delle elezioni, sono state quindi negate il diritto al voto. I giudici hanno sottolineato che un sistema elettorale democratico mira a garantire la libera espressione della volontà del popolo e hanno sottolineato l'importanza della partecipazione dei cittadini agli affari pubblici e il diritto di scegliere liberamente i loro rappresentanti.

Lettura del bias (Centro): Mentre l'articolo discute di una questione politicamente sensibile che coinvolge accuse contro ex funzionari, la struttura rimane equilibrata, presentando sia le accuse che il ragionamento giudiziario senza un'aperta inclinazione ideologica.

Perché fattualità (85): The article reports on the confirmation by the National Election Chamber of the processing of two former mayors accused of retaining voters' documents. It provides details about the judges involved, the political affiliations of the defendants, and the alleged actions including financial incentives

Perché obiettività (70): The article presents the allegations against the former mayors but includes some emotionally charged language such as 'maniobra delictiva' and describes the impact on voters. While factual, it frames the situation from the perspective of the victims and the judicial process, showing some bias toward

Come l’ha coperta ogni schieramento

Lo stesso evento, raggruppato per l’orientamento politico delle testate che ne parlano.

Come l’ha coperta ogni schieramento

Sostieni notizie indipendenti e consapevoli del bias e sblocca il polso social, il voto della comunità e tutte le altre funzioni per i sostenitori.

Diventa sostenitore

Nel mondo

Lo stesso evento come riportato in altri paesi.

Nel mondo

Sostieni notizie indipendenti e consapevoli del bias e sblocca il polso social, il voto della comunità e tutte le altre funzioni per i sostenitori.

Diventa sostenitore

Verifica delle affermazioni

Le principali affermazioni fattuali e quante fonti le sostengono o le contestano.

Verifica delle affermazioni

Sostieni notizie indipendenti e consapevoli del bias e sblocca il polso social, il voto della comunità e tutte le altre funzioni per i sostenitori.

Diventa sostenitore

Manteniamo le notizie oneste.

ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 4 €/mese.

Diventa sostenitore

Storie correlate