I robot umanoidi cinesi sono diventati centrali nella rivalità tecnologica tra Cina e Stati Uniti dopo che l'amministrazione Trump ha annunciato il divieto di importare nuovi modelli realizzati all'estero. La restrizione riguarda le macchine sviluppate da aziende cinesi, citando rischi per la sicurezza nazionale come l'accesso remoto, il furto di dati, la sorveglianza e potenziali attacchi informatici da parte di governi stranieri. Pechino ha respinto queste affermazioni, definendo la decisione infondata. Il divieto si applica ai robot a quattro zampe, agli inverter di potenza utilizzati nei data center, alle batterie e ai sistemi di energia solare, ma esclude quelli già approvati dalla Federal Communications Commission. Questi robot sono ora impiegati in fabbriche, centri logistici e altri ambienti industriali, eseguendo compiti fisici complessi attraverso l'intelligenza artificiale e sistemi di apprendimento continuo. Aziende come Unitree, UBTech e altre dimostrano le loro capacità con azioni che vanno dalle mostre di arti marziali alle esibizioni di precisione e ai compiti ripetitivi.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta entrambe le prospettive - le preoccupazioni degli Stati Uniti per la sicurezza nazionale e il rifiuto della Cina di queste affermazioni - senza favorire apertamente una parte.


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