Google ha annunciato una grande espansione della sua infrastruttura sottomarina in fibra ottica con il lancio di Americas Connect, un progetto che include tre nuovi sistemi, Alisios, Canoa e OlaLuz, progettati per migliorare la connettività in tutta l'America Latina e Nord America. L'iniziativa segna una mossa strategica per rafforzare l'infrastruttura digitale, in particolare in Cile, che è direttamente collegata attraverso il sistema Alisios a Panama e Repubblica Dominicana. Questo sviluppo sottolinea il crescente impegno di Google nel rafforzare la resilienza e la velocità di Internet regionale.
Il cavo Alisios, che prende il nome dai venti alisi che storicamente guidavano i marinai lungo l'equatore, rappresenta una componente chiave di questa rete. Collega il Cile direttamente a Panama e Repubblica Dominicana, formando parte di un più ampio anello del Pacifico che collega il Cile e Panama con un terzo collegamento verso la costa occidentale degli Stati Uniti, specificamente rivolto a Los Angeles e Las Vegas. Questa ridondanza assicura che i dati possano viaggiare in modo più efficiente e affidabile, riducendo la latenza e migliorando la qualità del servizio per gli utenti in queste regioni.
Secondo le dichiarazioni ufficiali di Google, la nuova infrastruttura permetterà agli utenti di Santiago di accedere ai contenuti ospitati in Virginia con un ritardo minimo, grazie al percorso sottomarino diretto che attraversa i mari del Pacifico e dei Caraibi.
Il nuovo cavo fornirà una connettività più veloce, più resiliente e sicura, potenziando le imprese locali, guidando la crescita economica e avvicinando le opportunità digitali globali a milioni di cileni. Oltre ad Alisios, Google ha annunciato la distribuzione di altri due sistemi come parte dell'iniziativa Americas Connect. Il cavo Canoa, che prende il nome da una tradizionale barca Taíno, collegherà la Repubblica Dominicana alle Bermuda, servendo da ponte verso l'Atlantico e facilitando i collegamenti diretti con l'Europa e il Nord America.
Inoltre, Google ha confermato l'estensione del cavo Firmina, che già attraversa le Americhe, per includere un punto di atterraggio diretto nella Repubblica Dominicana. Questa aggiunta consolida ulteriormente il ruolo del paese come hub critico, integrando le reti atlantica, caraibica e pacifica in un corridoio digitale unificato. Il progetto evidenzia l'importanza crescente della Repubblica Dominicana come nodo strategico nelle telecomunicazioni globali, che collega diverse regioni geografiche attraverso connessioni ad alta velocità e bassa latenza. Il governo del Cile ha espresso entusiasmo per l'investimento, riconoscendo i potenziali benefici per la competitività nazionale e il progresso tecnologico.
I funzionari hanno evidenziato come una migliore connettività possa supportare industrie che vanno dall'e-commerce al cloud computing, consentendo al contempo un migliore accesso ai servizi educativi e sanitari. L'obiettivo a lungo termine è quello di garantire che il Cile rimanga all'avanguardia della trasformazione digitale nella regione, supportato da infrastrutture all'avanguardia sviluppate in collaborazione con giganti tecnologici internazionali. Guardando al futuro, il completamento di questi progetti porterà probabilmente ad un aumento del flusso di dati, a costi ridotti per i servizi Internet e a una maggiore affidabilità sia per i consumatori che per le imprese.
Con l'iniziativa Americas Connect, Google continua a svolgere un ruolo fondamentale nel plasmare il futuro della connettività Internet nelle Americhe.
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