L'articolo riporta un significativo calo dei lavoratori domestici registrati in Italia tra il 2021 e il 2025, secondo i dati dell'Istituto nazionale italiano per la sicurezza sociale (Inps). Il numero di lavoratori domestici è sceso da quasi un milione a 804.464, con una diminuzione media del 17,7%. I declini più pronunciati sono stati osservati nelle regioni meridionali come la Calabria, la Campania, la Basilicata e la Sicilia, dove il calo ha superato il 20%. L'articolo attribuisce questa tendenza alle famiglie che ritornano all'occupazione informale (lavoro nero) per ridurre i costi, specialmente in assenza di sostegno finanziario, o che si affidano ai membri della famiglia - spesso donne - per assumere ruoli di assistenza. I rappresentanti del settore suggeriscono che la diminuzione del pool di lavoratori disponibili, guidata dai cambiamenti demografici, aggrava il problema.
Lettura del bias (Centro): Mentre l'articolo discute le tendenze del lavoro influenzate dalle politiche governative e dalle condizioni economiche, presenta i dati e le opinioni degli esperti senza favorire apertamente alcuna posizione politica.
Perché questi punteggi (Fattualità 85 · Obiettività 70): The article presents detailed statistics from the Inps 2025 report showing a significant decline in registered domestic workers over four years. The figures align with the cross-source consensus on the overall trend. However, the article suggests that many workers have returned to the informal secto





