L'evento, organizzato a Roma e presieduto da Luigi Pagliuca, ha visto la partecipazione di esponenti politici e istituzionali che hanno espresso diverse posizioni su come gestire una risorsa vitale. Da un lato, alcuni hanno sottolineato la necessità di abbandonare la logica di emergenza e passare a una strategia di lungo periodo, dall'altro sono state sollevate critiche sui livelli di sprechi e la mancanza di investimenti sufficienti.
Giorgio Maria Bergesio, vicepresidente della commissione Industria del Senato e membro della Lega, ha sottolineato come l'Italia abbia per lungo tempo affrontato il problema dell'acqua in modo reattivo, intervenendo solo quando la siccità era già in atto.Ma ha indicato un cambiamento di rotta, dicendo che ora cerca di costruire una strategia più strutturale.Bergesio ha menzionato il decreto sull'emergenza idrica e la siccità, che ha introdotto la figura del commissario straordinario nazionale per accelerare gli interventi e superare i ritardi burocratici.
Inoltre, ha parlato del Piano nazionale di interventi infrastrutturali per la sicurezza del settore idrico, definito uno degli strumenti di programmazione più importanti degli ultimi anni. Questo piano ha identificato circa 400 opere strategiche, tra cui acquedotti, reti di approvvigionamento invasive, con richieste di finanziamento superiori a 12 miliardi di euro. Nel 2025 è stata finanziata una prima tranche di 954 milioni di euro e si sta lavorando ad un ulteriore stanziamento di circa 900 milioni.
Massimo Milani, segretario della commissione Ambiente della Camera e membro del FdI, ha richiamato l'azione del governo nell'attuazione del Piano per le risorse idriche del 2018, con importanti investimenti grazie alle risorse del Pnrr, pari a 4,5 miliardi di euro. Ha anche menzionato un primo stralcio di un miliardo di euro destinato ad interventi di lungo periodo, specialmente nel Mezzogiorno, dove sono necessari nuovi interventi e la riqualificazione di quelli esistenti.
Patty L'Abbate, vicepresidente della commissione Ambiente della Camera e membro del M5s, ha sottolineato la necessità di superare definitivamente la politica delle emergenze.Ha spiegato che l'Italia non dispone di sistemi aggiornati per gestire i nuovi fenomeni meteorologici, tra cui periodi di siccità e piogge torrenziali improvvise.Ha presentato una proposta di legge sulla gestione delle risorse idriche, che mira a migliorare la prevenzione e a introdurre strumenti innovativi come l'impronta idrica e i certificati blu per incentivare il risparmio idrico.
L'abate ha anche menzionato la riduzione delle perdite della rete idrica, che in Italia raggiunge il 45%, e l'aumento del riutilizzo delle acque reflue, che oggi si attesta al 4%.
Marco Simiani, membro della commissione Ambiente della Camera per il Partito Democratico, ha messo l'attenzione sulle perdite della rete idrica nazionale.Ha sottolineato che in alcune città, come Potenza, le perdite arrivano al 70%, mentre in Sicilia superano il 55%.La media italiana è intorno al 41%.Simiani ha inoltre evidenziato l'importanza del riutilizzo delle acque depurate sia in agricoltura che nei processi industriali, insieme alla necessità di sviluppare sistemi di raccolta e riconvogliamento delle acque piovane.Ha sottolineato che queste misure sono essenziali per ridurre gli sprechi e garantire una gestione sostenibile delle risorse idriche.
Le discussioni del forum hanno quindi evidenziato una serie di sfide e opportunità per il settore idrico italiano. Benché si siano tentati di creare una strategia più strutturale e a lungo termine, rimangono ancora problemi significativi, come le perdite nella rete idrica e la scarsa percentuale di riutilizzo delle acque reflue. Gli esponenti politici hanno chiesto maggiori investimenti, una pianificazione più rigorosa e l'adozione di tecnologie innovative per migliorare la gestione delle risorse idriche.
La prossima fase potrebbe includere l'approvazione di nuove leggi, l'aumento dei fondi disponibili e l'attuazione di progetti specifici per ridurre gli sprechi e aumentare l'efficienza nella distribuzione dell'acqua.
2 servizi
Il GiornaleVicino a un partitoCentro5 gg fa Acqua tesoro strategico per il PaeseThe article discusses the transformation of water management in Italy from an emergency response model to a strategic resource requiring long-term investment, infrastructure development, and innovation. The discussion took place at the Cnpr forum 'Acqua, emergenza da gestire o risorsa su cui investire?' organized by the Pension Fund for Accountants and Financial Experts. Political figures such as Giorgio Maria Bergesio (Lega), Massimo Milani (Fratelli d'Italia), and Patty L'Abbate (Fratelli d'Italia) emphasized the need for structural planning, highlighting initiatives like the National Infrastructure Plan for Water Security and investments under the PNRR (National Recovery and Resilience Plan). These efforts aim to address challenges like droughts and extreme weather through modernized systems, reuse of wastewater, and circular economy strategies.
Lettura del bias (Centro): The article presents viewpoints from multiple political actors across different parties discussing national water policy. It does not favor any particular ideological stance but rather outlines various perspectives on infrastructure and environmental strategy. The framing remains balanced, focusing
Il GiornaleVicino a un partitoCentro6 gg fa Cnpr forum: Acqua, emergenza da gestire o risorsa su cui investire?L'articolo discute l'approccio dell'Italia alla gestione delle risorse idriche, concentrandosi sul passaggio da una strategia basata sull'emergenza a un modello più strutturale e orientato agli investimenti. Giorgio Maria Bergesio (Lega) evidenzia i recenti sforzi legislativi e i piani infrastrutturali volti a migliorare la sicurezza idrica attraverso progetti come il Piano nazionale per le infrastrutture idriche, che comprende oltre 400 opere strategiche e importanti stanziamenti di finanziamento. Patty L'Abbate (M5s) critica la dipendenza dalle risposte alle emergenze, sostenendo misure preventive come sistemi aggiornati per gestire modelli meteorologici estremi, ridurre le perdite d'acqua, promuovere il riutilizzo delle acque reflue e attuare la contabilità ambientale. La discussione riflette dibattiti più ampi all'interno della politica idrica italiana sul fatto che la gestione dell'acqua debba dare la priorità alla risposta alle crisi o agli investimenti a lungo termine.
Lettura del bias (Centro): Mentre entrambi gli oratori rappresentano partiti politici diversi (Lega e M5s), le loro argomentazioni si concentrano su soluzioni tecniche piuttosto che su un posizionamento ideologico palese.
★
Manteniamo le notizie oneste.
ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 5 €/mese.
Diventa sostenitore