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La nuova politica di Cloudflare spinge le aziende AI a pagare per i contenuti degli editori
United States🏛️ PoliticaCentro4 gg fa

La nuova politica di Cloudflare spinge le aziende AI a pagare per i contenuti degli editori

Cloudflare ha introdotto una nuova politica che richiede alle aziende di intelligenza artificiale di separare i crawler web utilizzati per la ricerca tradizionale da quelli utilizzati per la formazione dell'intelligenza artificiale e i servizi di agenti. A partire dal 15 settembre 2026, le impostazioni predefinite di Cloudflare bloccheranno i crawler "d'uso misto" dalle pagine che ospitano annunci a meno che i proprietari dei siti non modificino le impostazioni. Questo cambiamento mira a proteggere la proprietà intellettuale dei proprietari dei siti web consentendo al contempo al loro contenuto di rimanere accessibile per la ricerca e i servizi di intelligenza artificiale. Cloudflare evidenzia che Google ha attualmente un maggiore accesso ai dati a causa del suo dominio nella ricerca, sebbene Google permetta ai proprietari dei siti di rinunciare all'utilizzo dei loro contenuti per la formazione dell'intelligenza artificiale tramite il bot Google Extended. Cloudflare sottolinea la crescente prevalenza del traffico online non umano e spera che la politica incoraggi una più chiara separazione tra attività di ricerca e crawling legate all'intelligenza artificiale.

Cloudflare ha introdotto un importante aggiornamento della politica rivolto direttamente al settore dell'intelligenza artificiale, stabilendo un nuovo standard per il modo in cui le aziende di intelligenza artificiale interagiscono con i contenuti pubblicati. La politica impone che le aziende di intelligenza artificiale devono ora compensare gli editori per l'utilizzo dei loro contenuti, segnando un momento cruciale nel discorso in corso sui diritti digitali e sull'etica dell'intelligenza artificiale.

Questa decisione fa parte di sforzi più ampi volti a proteggere la proprietà intellettuale e a garantire che gli editori ricevano un'adeguata compensazione per il loro lavoro.

La politica si applica a tutti i nuovi clienti Cloudflare, ai siti di nuova configurazione da parte dei clienti attuali e a tutti gli account gratuiti esistenti. Rappresenta un cambiamento strategico nel modo in cui Cloudflare gestisce il traffico web, con l'obiettivo di creare una distinzione più chiara tra i crawler orientati alla ricerca e quelli utilizzati per le attività correlate all'intelligenza artificiale.

La mossa è particolarmente degna di nota dato che Cloudflare evidenzia Google come il principale concorrente in questo spazio, citando il suo ampio accesso alle informazioni a causa della sua difficoltà a mantenere la scopertabilità senza essere utilizzato per scopi di IA.

Questa iniziativa non è semplicemente un aggiustamento tecnico; riflette una crescente tensione tra gli interessi dei creatori di contenuti e degli sviluppatori di IA. Mentre alcuni sostengono che i progressi dell'IA non dovrebbero essere ostacolati da tali restrizioni, altri sottolineano la necessità di un equo compenso per coloro il cui lavoro alimenta l'innovazione. La posizione di Cloudflare sottolinea il desiderio di promuovere un ecosistema sostenibile in cui entrambe le parti possono prosperare. L'amministratore delegato della società, Matthew Prince, ha espresso fiducia che questi cambiamenti porteranno a un ambiente più trasparente e vantaggioso per tutte le parti interessate.

Oltre a questa politica, Cloudflare ha attivamente sviluppato strumenti per potenziare gli editori nell'era dell'IA. Uno di questi strumenti è il mercato "Pay Per Crawl", che consente ai siti Web di addebitare ai bot AI per lo scraping di contenuti. Ora evolvendosi in "Pay Per Use", questo sistema consente agli editori di monetizzare i propri contenuti in base al suo valore piuttosto che al semplice accesso. Le collaborazioni con piattaforme come Ceramic.ai e You.com esemplificano l'impegno di Cloudflare a creare un panorama più equo per i creatori di contenuti.

Mentre l'industria dell'IA continua ad evolversi, le implicazioni della politica di Cloudflare si estendono oltre gli aggiustamenti operativi immediati. Segnalano un potenziale cambiamento di paradigma nel modo in cui i contenuti sono accessibili e utilizzati, spingendo discussioni sulle responsabilità etiche delle aziende di IA. Con la maggior parte del traffico Internet ora proveniente da fonti non umane, l'urgenza di tali misure diventa ancora più pronunciata. Man mano che la tecnologia dell'IA avanza, l'equilibrio tra innovazione e diritti dei creatori rimane un'area critica di attenzione, plasmando il futuro della creazione e del consumo di contenuti digitali.

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TechCrunch logoTechCrunchIndipendenteCentroFattualità 40Obiettività 505 gg fa
La nuova politica di Cloudflare spinge le aziende AI a pagare per i contenuti degli editori

Cloudflare ha introdotto una nuova politica che richiede alle aziende di intelligenza artificiale di separare i crawler web utilizzati per la ricerca tradizionale da quelli utilizzati per la formazione dell'intelligenza artificiale e i servizi di agenti. A partire dal 15 settembre 2026, le impostazioni predefinite di Cloudflare bloccheranno i crawler "d'uso misto" dalle pagine che ospitano annunci a meno che i proprietari dei siti non modificino le impostazioni. Questo cambiamento mira a proteggere la proprietà intellettuale dei proprietari dei siti web consentendo al contempo al loro contenuto di rimanere accessibile per la ricerca e i servizi di intelligenza artificiale. Cloudflare evidenzia che Google ha attualmente un maggiore accesso ai dati a causa del suo dominio nella ricerca, sebbene Google permetta ai proprietari dei siti di rinunciare all'utilizzo dei loro contenuti per la formazione dell'intelligenza artificiale tramite il bot Google Extended. Cloudflare sottolinea la crescente prevalenza del traffico online non umano e spera che la politica incoraggi una più chiara separazione tra attività di ricerca e crawling legate all'intelligenza artificiale.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta la politica di Cloudflare e le sue implicazioni in modo neutrale, citando sia la logica di Cloudflare che la risposta di Google.

Perché questi punteggi (Fattualità 40 · Obiettività 50): The article discusses Cloudflare's new policy affecting AI companies and web crawlers, but it inaccurately references Google Extended as if it were a real entity or product related to Google's crawling practices. The primary source document does not mention anything about Cloudflare policies, AI com

Quartz logoQuartzIndipendenteCentroFattualità 0Obiettività 04 gg fa
I tribunali non sono d'accordo sul fatto che le aziende di IA debbano ai creatori una formazione sul loro lavoro.

L'articolo discute le crescenti controversie legali sul fatto che le aziende di IA che addestrano i loro modelli su opere creative esistenti, come l'arte, la musica e la letteratura, violino i diritti di proprietà intellettuale.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta il disaccordo tra le sentenze giudiziarie senza apertamente favorire una parte particolare, e inquadra la questione come un dibattito legale ed etico piuttosto che assumere una chiara posizione ideologica.

Perché questi punteggi (Fattualità 0 · Obiettività 0): The article discusses legal debates around AI companies and creative work, which is unrelated to the technical details of Google's web crawling practices found in the primary source document.

USA Today logoUSA TodayIndipendenteCentroFattualità 0Obiettività 010 gg fa
'Toy Story 5' reignites this controversial debate. Why it matters

'Toy Story 5' has sparked renewed discussion around the ethics of AI-generated content in entertainment, particularly regarding authorship and intellectual property rights. The film's release has prompted debates among creators, studios, and fans about whether AI tools can legitimately contribute to artistic works. Critics argue that using AI could dilute creative intent and undermine traditional craftsmanship, while proponents claim it opens new avenues for innovation. The controversy highlights broader concerns about the role of technology in shaping future media and the potential implications for industry standards.

Lettura del bias (Centro): The article discusses a cultural and technological issue related to entertainment rather than politics, making it apolitical. As such, it does not exhibit a discernible ideological lean.

Perché questi punteggi (Fattualità 0 · Obiettività 0): The article is unrelated to the primary source document. It discusses 'Toy Story 5' and a controversial debate, which has no connection to Google's web crawling practices described in the primary source.

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