La Corte Suprema dell'India ha reso omaggio al giudice Sanjay Karol durante il suo ultimo giorno in carica, evidenziando la sua dedizione alla legge, la compassione per gli individui e il costante impegno nel suo ruolo. La cerimonia, presieduta da Kant, ha visto Karol, Joymalya Bagchi e V Mohana formare una panchina cerimoniale. Kant ha riflettuto sul suo rapporto di lunga data con Karol, iniziando come membro del bar, progredendo fino a diventare avvocato generale, poi un collega nell'Himachal Pradesh e infine un collega giudice della Corte Suprema.
Ha notato che la profondità emotiva dell'eredità di Karol ha risuonato profondamente, sottolineando che la comunità legale lo ricorda non solo per i suoi giudizi ma per il suo comportamento paziente, la sua natura cortese e la capacità di fornire rassicurazione in aula. Kant ha osservato che queste qualità rappresentavano uno dei più alti onori che un funzionario giudiziario poteva ricevere. La filosofia giudiziaria di Karol era caratterizzata da una forte consapevolezza delle questioni sociali spesso trascurate dalla legge. Kant ha sottolineato che Karol ha costantemente riconosciuto i contributi delle casalinghe, la dignità delle donne tribali e le lotte degli individui che vivono con malattie mentali.
Riconoscendo queste realtà, Karol ha elevato il loro status all'interno del quadro giuridico, assicurandosi che fossero trattati come parti integranti della società. Questo approccio ha sottolineato il suo contributo unico alla magistratura. Durante il suo mandato come giudice capo della Corte Suprema di Tripura, Karol è riuscito a ridurre il carico di casi pendenti da oltre 60.000 a meno di 27.000 entro dieci mesi. Il suo successo derivava dalla gestione rigorosa dei casi, dalla costante supervisione del fascicolo e dal coinvolgimento personale nella gestione di questioni complesse.
Questo periodo coincise con le prime fasi della pandemia di COVID-19, aggiungendo un altro livello di complessità alle sue responsabilità. In qualità di patrono capo della Bihar State Legal Services Authority, Karol ha svolto un ruolo fondamentale nello stabilire la State Mental Health Authority. I suoi sforzi si sono concentrati sull'affrontare le esigenze dei gruppi emarginati, molti dei quali lottano per accedere al sistema giudiziario. Kant ha sottolineato che Karol ha costantemente scelto di prendere l'iniziativa, mantenendo un equilibrio tra rigore giudiziario e genuina preoccupazione per la situazione dei contenziosi. Nel suo discorso di addio, Karol ha rivisto la sua carriera di quattro decenni, iniziando come avvocato e concludendo come giudice per quasi due decenni.
Ha discusso del significato dei momenti di silenzio nelle aule, affermando che l'essenza del processo giudiziario sta al di là delle argomentazioni stesse, piuttosto, nella comprensione dei bisogni più profondi di coloro che sono presenti.
Ha anche evidenziato la pratica di Karol di coinvolgere i giovani avvocati come amici curiae, fornendo numerose opportunità per i talenti legali emergenti. Rai ha descritto Karol come un giudice di diritto e un giudice con cuore, in particolare per il suo ruolo nel difendere la dignità e instillare fiducia in coloro che si presentano davanti alla corte.
★
Manteniamo le notizie oneste.
ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 4 €/mese.
Diventa sostenitore