Jan Hřebejk, noto regista e sceneggiatore ceco, ha pubblicato un nuovo libro in forma di intervista con la giornalista Veronica Bednářová. Il libro si chiama *U mě stále dobrý*, e rappresenta una visione più profonda del lavoro di Hřebejk, della sua carriera e delle sue esperienze personali.
Il libro contiene una descrizione dettagliata del processo di creazione di questi film, incluse le origini e le relazioni con i protagonisti. Uno dei momenti più interessanti è la menzione della nascita del film *Pelíšky*, in cui Hřebejk descrive come si sia incontrato con Jiří Kodet, che inizialmente aveva problemi con l'assunzione del ruolo. Secondo Hřebejkova, un aiuto significativo è venuto da Jiřího Krejčíka, che ha dichiarato che Kodet aveva bisogno di sacrificio e sacrificio, e che il regista avrebbe dovuto lavorare con lui. Questo momento mostra quanto fossero importanti i rapporti tra lui e i protagonisti nel processo di creazione del film.
Hřebejk si dedica anche alla sua infanzia a Řeporyje, dove è cresciuto in una famiglia di fedeli genitori. Anche se è cresciuto in un'educazione spirituale, ha ammesso di non aver avuto la "dar vera". Questa questione è diventata parte della sua storia personale e riflette la sua filosofia, che si proietta in molti dei suoi film.
V knize se Hřebejk nevyhýbá i politickým a sociálním otázkám, které často diskutuje ve veřejnosti. Per esempio, le sue opinioni sulla società e i rapporti tra le persone sono qui riassunti e analizzati. Tuttavia, queste questioni sono presentate come parte della sua politica personale, senza inutile polemizzazione.
Il colloquio è stato partecipato da Veronika Bednářová, che ha partecipato a centinaia di colloqui e si è presentata come candidata. La società di Hřebejkem ha scelto una forma di colloquio che sia rapida, facile e ovvia.
Hřebejk e Bednářová saranno tra gli ospiti dello studio Novinek.cz, dove verrà trasmesso un discorso dal vivo.
Il film si occupa di una storia quasi romantica ed emotiva tra madre e figlio, in cui il figlio si mostra gay e si esibisce come una drag queen di successo. I ruoli principali sono interpretati da Jan Cina e Pavla Tomicová, che secondo i critici sono ottimamente completati. Il film combina umorismo, elementi melodrammatici e temi di identità, rendendolo uno dei più importanti film cechi dell'anno.
Il regista Šimon Holý ha spiegato che il film è stato creato in un momento in cui le persone si sentono separate dai loro cari e hanno bisogno di riconnettersi con le storie umane. Secondo lui, il film parla di perdono, vicinanza e il coraggio di iniziare a vivere veramente. Herce Jan Cina ha condiviso in un'intervista la sua esperienza di trasformazione in una drag queen, che per lui è stata un'esperienza emotiva e personale.
La storia si svolge intorno alla cinquantacinquenne Zdeny, che vede la vita ordinaria di una servitrice di un villaggio. Suo figlio Lukáš, che vive in Francia, torna a casa per adempiere agli ultimi desideri di sua madre, il che porta a scoprire che è gay e si esibisce come drag queen. Questa storia diventa la base per un viaggio inaspettato, che unisce madre e figlio in una nuova comprensione e perdono.
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