La Cina ha espresso forti obiezioni alla partecipazione di Taiwan al Forum delle Isole del Pacifico, tenutosi a Palau, avvertendo delle "conseguenze" del suo coinvolgimento. La Cina considera Taiwan parte del suo territorio e la questione è stata un punto di controversia durante il forum, che mira a promuovere l'unità regionale. Qian Bo, inviato speciale della Cina per gli affari delle isole del Pacifico, ha dichiarato che la partecipazione di Taiwan era "molto inappropriata", anche se non ha specificato le potenziali ripercussioni. Il primo ministro australiano Anthony Albanese e il ministro degli Esteri della Nuova Zelanda Winston Peters hanno difeso l'autonomia del forum, sottolineando che le decisioni sono prese dalle nazioni partecipanti piuttosto che da attori esterni. Il ministro degli Esteri di Taiwan Lin Chia-lung ha accolto con favore l'opportunità di impegnarsi con la comunità, evidenziando gli sforzi di collaborazione. Mentre Taiwan non è un partner di di dialogo formale come la Cina, partecipa come partner globale insieme a diverse altre potenze. La Cina ha ridotto il numero di nazioni del Pacifico che mantengono legami formali con le isole del Pacifico, lasciando solo tre nazioni: Taiwan, Tuvalu e le Isole Marshall.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo considera le preoccupazioni della Cina come eccessivamente aggressive e sottolinea la legittimità della partecipazione di Taiwan, in linea con le prospettive pro-Taiwan.





