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La Cina trova in Marocco una "porta posteriore" verso l'Europa: "Sta diventando un problema molto grave"
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La Cina trova in Marocco una "porta posteriore" verso l'Europa: "Sta diventando un problema molto grave"

L'articolo discute della crescente presenza industriale cinese a Tangeri, in Marocco, che è posizionata strategicamente vicino all'Europa. Questo sviluppo ha sollevato preoccupazioni tra le autorità europee, in particolare la Commissione europea, temendo che la Cina stia utilizzando il Marocco come una "porta posteriore" per aggirare le barriere commerciali dell'UE sfruttando accordi bilaterali e sussidi. Oltre 40 aziende cinesi hanno firmato accordi per stabilire operazioni a Tanger Tech, una zona industriale sostenuta dalla Cina volta a produrre parti per automobili e componenti di veicoli elettrici per il mercato europeo. Il commissario europeo al Commercio, Maros Sefcovic, avverte che questo rappresenta una seria minaccia per l'economia europea. La Commissione ha identificato casi in cui le ruote in alluminio di origine marocchina hanno ricevuto sussidi sia dal Marocco che dalla Cina attraverso programmi di cooperazione. L'espansione dell'influenza cinese in Marocco risale al 2017, quando il Marocco ha aderito all'iniziativa cinese Belt and Road, diventando il primo paese nordafricano a firmare un piano di cooperazione specifico nell'ambito dell'iniziativa.

La Cina ha identificato il Marocco come una porta posteriore strategica verso l'Europa, con funzionari che avvertono che questa crescente presenza industriale cinese rappresenta una seria minaccia per gli interessi economici europei. Nelle aride colline che circondano Tangeri, dove una volta solo i raccolti e le pecore vagavano, una piccola città industriale guidata dai cinesi sta prendendo forma. Conosciuto come Tanger Tech, questo progetto mira ad attirare oltre 4 miliardi di dollari in investimenti e creare circa 22.000 posti di lavoro direttamente. Più di 40 aziende, prevalentemente cinesi, hanno già firmato accordi per stabilire operazioni all'interno dei suoi confini, che includono fabbriche che producono parti automobilistiche e componenti per batterie per veicoli elettrici destinati al mercato europeo.

La vicinanza del Marocco all'Europa, combinata con i suoi accordi commerciali favorevoli, lo ha reso una posizione attraente per i produttori cinesi che cercano di aggirare le restrizioni dell'UE. S. attraverso accordi di libero scambio. Questa strategia ha sollevato preoccupazioni tra i funzionari europei, che temono che la Cina possa sfruttare questi partenariati per eludere le protezioni commerciali esistenti.

La Commissione ha precedentemente trovato prove che le ruote in alluminio inviate dal Marocco hanno ricevuto sussidi da entrambi i governi marocchino e cinese attraverso programmi di cooperazione sotto la guida del presidente Xi Jinping. Determinare il confine tra investimenti legittimi e uno sforzo deliberato per eludere le normative dell'UE rimane una sfida per le autorità europee. Questa espansione dell'influenza cinese in Marocco non è improvvisa.

Tanger Tech rappresenta uno dei progetti chiave di questa partnership. Le due nazioni hanno anche rafforzato la loro relazione commerciale, con un commercio bilaterale che raggiunge quasi 11 miliardi di dollari nel 2025, rendendo la Cina il terzo partner commerciale del Marocco.

Un componente importante di questa strategia coinvolge l'industria dei veicoli elettrici. 3 miliardi di investimenti iniziali per costruire la prima gigafactory del Marocco per le batterie. 5 miliardi, che la rendono una delle più grandi imprese industriali cinesi in Africa. Altre aziende, tra cui Hailiang e BTR New Material Group, si stanno anche preparando a stabilire strutture vicino a Tangeri, concentrandosi rispettivamente su componenti in rame e materiali per batterie.

Con l'UE che lotta per bilanciare le misure protezionistiche con la necessità di politiche industriali competitive, il ruolo di partner strategici come il Marocco diventa sempre più critico.La situazione sottolinea l'evoluzione della dinamica del commercio globale e le sfide che i poteri economici tradizionali devono affrontare per mantenere la loro influenza in un contesto geopolitico in trasformazione.

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El Mundo logoEl MundoIndipendente🔒ProgressistaFattualità 85Obiettività 70l’altro ieri
La Cina trova in Marocco una "porta posteriore" verso l'Europa: "Sta diventando un problema molto grave"

L'articolo discute della crescente presenza industriale cinese a Tangeri, in Marocco, che è posizionata strategicamente vicino all'Europa. Questo sviluppo ha sollevato preoccupazioni tra le autorità europee, in particolare la Commissione europea, temendo che la Cina stia utilizzando il Marocco come una "porta posteriore" per aggirare le barriere commerciali dell'UE sfruttando accordi bilaterali e sussidi. Oltre 40 aziende cinesi hanno firmato accordi per stabilire operazioni a Tanger Tech, una zona industriale sostenuta dalla Cina volta a produrre parti per automobili e componenti di veicoli elettrici per il mercato europeo. Il commissario europeo al Commercio, Maros Sefcovic, avverte che questo rappresenta una seria minaccia per l'economia europea. La Commissione ha identificato casi in cui le ruote in alluminio di origine marocchina hanno ricevuto sussidi sia dal Marocco che dalla Cina attraverso programmi di cooperazione. L'espansione dell'influenza cinese in Marocco risale al 2017, quando il Marocco ha aderito all'iniziativa cinese Belt and Road, diventando il primo paese nordafricano a firmare un piano di cooperazione specifico nell'ambito dell'iniziativa.

Lettura del bias (Progressista): L'articolo descrive l'espansione dell'industria cinese in Marocco come una mossa strategica di Pechino per aggirare le restrizioni commerciali europee, presentandola come una minaccia economica significativa.

Perché fattualità (85): The article provides detailed information about the development of Tanger Tech, a Chinese-led industrial zone near Tangier, Morocco, and its strategic importance for Chinese exports to Europe. It references the European Commission's concerns about 'transshipment' through third countries, which align

Perché obiettività (70): The article presents the situation from a perspective that highlights the strategic advantage for China, using terms like 'puerta trasera' (backdoor) and emphasizing the potential risks to the EU. While factual, the tone leans toward portraying China's strategy as a challenge to EU trade policies, w

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