2 tonnellate di avorio d'elefante sono state fabbricate al porto di Quy Nhon in Vietnam, segnando la più grande confisca di questo tipo registrata presso la struttura. Il carico illegale, nascosto all'interno di legname scavato, è stato scoperto dopo che i funzionari doganali hanno rilevato anomalie attraverso una tecnologia di scansione avanzata. La scoperta è avvenuta il 12 agosto, a seguito di una soffiata che ha portato all'ispezione di una spedizione che aveva viaggiato per oltre 9.000 miglia nautiche dalla regione del fiume Congo, facendo più fermate in Sri Lanka e Singapore prima di arrivare in Vietnam. La spedizione, che inizialmente appariva come una legittima spedizione di legname, è stata trovata contenere 221 pezzi di zanne d'elefante segate.
Questi articoli, che si ritiene fossero destinati alla Cina, avrebbero potuto portare milioni di dollari sul mercato nero. Gli ufficiali doganali, utilizzando gli scanner portuali, hanno identificato irregolarità nella struttura del legno, spingendoli a indagare ulteriormente. Dopo aver perforato gli spazi sospetti, hanno scoperto l'avorio illecito, che è stato successivamente confiscato. Questo ultimo sequestro sottolinea il ruolo persistente del Vietnam nel commercio globale di avorio nonostante i severi divieti della Cina. Dal 2009, il Vietnam è stato implicato nel traffico di grandi quantità di avorio, con registri che mostrano che 56 tonnellate sono state intercettate all'interno del paese durante quel periodo.
Un'ulteriore 20 tonnellate di avorio legato alle origini vietnamite sono state sequestrate in altre regioni, secondo l'Agenzia per le indagini ambientali (EIA), un'organizzazione non governativa internazionale focalizzata sulle questioni ambientali. Il Vietnam è stato a lungo un punto di transito chiave per l'avorio che si sposta dall'Africa ai mercati in Cina e oltre. Mentre le autorità cinesi hanno attuato misure rigorose per frenare il commercio, tra cui un divieto completo dell'avorio dal 2018, il continuo flusso di avorio attraverso i porti vietnamiti suggerisce che l'applicazione rimane una sfida.
Il recente sequestro evidenzia come i contrabbandieri continuano a sfruttare le scappatoie, spesso utilizzando percorsi complessi e tecniche di occultamento per aggirare il rilevamento. L'EIA ha precedentemente notato che il Vietnam svolge un ruolo fondamentale nel facilitare il commercio di avorio, agendo sia come un hub per la lavorazione che come una porta d'accesso per il contrabbando. Nonostante i maggiori sforzi delle autorità locali per intercettare le spedizioni illegali, la scala e la frequenza dei sequestri indicano che il problema persiste.
I funzionari doganali vietnamiti hanno confermato che il sequestro rappresenta un'operazione significativa, non solo per le sue dimensioni, ma anche per i metodi sofisticati utilizzati dai contrabbandieri. L'uso di compartimenti nascosti e la sigillatura a cera dimostra un livello di pianificazione e intraprendenza che complica gli sforzi per rilevare e prevenire tali attività.
La recente sequestrazione serve a ricordare che, sebbene siano stati compiuti progressi, la lotta contro il commercio illegale di specie selvatiche è tutt'altro che finita.
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