Le autorità hanno confermato i primi decessi legati a un focolaio multistatale di malattie di origine alimentare riconducibili a verdure a foglia contaminate. Almeno due persone sono morte a seguito del consumo di lattuga romana contaminata da E. coli O157: H7, secondo i funzionari sanitari. I Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) hanno identificato l'epidemia come in corso, con oltre 100 casi segnalati in più stati. I decessi si sono verificati in luoghi separati, anche se entrambi i pazienti avevano consumato lo stesso lotto di lattuga distribuito attraverso una grande catena alimentare nazionale.
L'epidemia è stata inizialmente rilevata all'inizio di luglio, quando diversi clienti hanno iniziato a segnalare sintomi coerenti con gravi disturbi gastrointestinali. A metà agosto, il CDC aveva avviato un'indagine, rintracciando la contaminazione fino a una fattoria in California. I risultati preliminari suggeriscono che i batteri probabilmente sono entrati nella catena di approvvigionamento durante la raccolta o la lavorazione, anche se il punto esatto di contaminazione deve ancora essere determinato. I funzionari sanitari hanno sottolineato che, mentre il rischio di infezione rimane basso, la gravità della malattia può essere pericolosa per la vita, in particolare per i bambini, gli anziani e coloro che hanno un sistema immunitario indebolito.
Molti stati hanno emesso richiami di prodotti di lattuga romana, esortando i consumatori ad evitare tutte le varietà a meno che non possano confermare l'origine del prodotto. La lattuga colpita è stata venduta sotto diversi nomi di marca, tra cui una nota linea di prodotti biologici e un distributore regionale. I rivenditori hanno iniziato a rimuovere gli articoli dagli scaffali, sebbene alcuni negozi continuino a offrire alternative come spinaci o cavolo. Le agenzie di sanità pubblica consigliano ai residenti di verificare gli avvisi di richiamo e di scartare qualsiasi prodotto potenzialmente contaminato.
La fattoria coinvolta nell'epidemia è stata sottoposta a ispezione federale, con gli investigatori che esaminano le sue pratiche di coltivazione, le fonti d'acqua e i protocolli di igiene. Un portavoce della fattoria ha dichiarato che l'impianto segue rigide linee guida di sicurezza e sta cooperando pienamente con gli organismi di regolamentazione. Tuttavia, le associazioni di agricoltori locali hanno sollevato preoccupazioni circa le potenziali conseguenze economiche, osservando che l'epidemia potrebbe portare a danni a lungo termine per l'industria.
In risposta alla crisi, i dipartimenti sanitari statali e federali hanno aumentato gli sforzi di sorveglianza, conducendo ulteriori test sui campioni di prodotti e monitorando gli ammissioni ospedaliere per i sintomi associati al batterio. Alcuni esperti avvertono che l'epidemia potrebbe peggiorare se la fonte di contaminazione non viene rapidamente identificata e affrontata. Nel frattempo, i rappresentanti legali delle famiglie colpite si stanno preparando a intentare cause contro la fattoria e la catena di alimentari, citando la negligenza nel garantire la sicurezza dei prodotti.
I ricercatori raccomandano a tutti coloro che presentano questi sintomi di rivolgersi immediatamente al medico, anche se attualmente non esiste un vaccino o un trattamento specifico per il ceppo responsabile di questo focolaio, ma in casi gravi possono essere utilizzati antibiotici per prevenire complicazioni come la sindrome uremica emolitica.
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