Il governo federale australiano ha pubblicato un rapporto che raccomanda una riduzione del tempo trascorso davanti agli schermi e un uso limitato dell'intelligenza artificiale nelle scuole, al fine di proteggere lo sviluppo cognitivo degli studenti. Il ministro dell'Istruzione, Jason Clare, ha dichiarato che, sebbene non sia contrario a tutte le tecnologie, esiste una forte motivazione per dare priorità a metodi tradizionali come la penna e la carta rispetto ai dispositivi digitali. Tra le raccomandazioni principali figurano il ritorno a formati scritti per alcuni test NAPLAN del quinto anno, la creazione di un gruppo di lavoro per rivedere le politiche digitali e la limitazione dell'uso dell'intelligenza artificiale generativa nelle scuole elementari e nelle valutazioni delle scuole superiori. Queste misure sono in linea con iniziative simili in stati come il New South Wales e a livello internazionale in paesi come la Norvegia e Singapore. Il rapporto sottolinea che la tecnologia dovrebbe supportare, e non sostituire, un insegnamento efficace, sebbene i dati attuali sull'utilizzo dei dispositivi in classe siano ancora frammentari.
Lettura del bias (Centro): L'articolo riporta in modo neutrale i cambiamenti nelle politiche governative e cita diverse fonti accademiche e istituzionali riguardo all'efficacia delle tecnologie educative, senza assumere una posizione partitica.




