Gli Stati Uniti hanno innalzato il livello di consulenza sui viaggi per Ceuta al terzo livello, avvertendo i cittadini di rischi di sicurezza aumentati a seguito di un afflusso di massa di migranti nell'enclave spagnola.
Il re Felipe VI di Spagna ha espresso "grande preoccupazione e rabbia" per i gravi incidenti a Ceuta e Melilla, sottolineando la necessità di un'azione decisiva per garantire la sicurezza dei residenti di queste due città autonome dell'Africa settentrionale.
Secondo l'AFP, almeno 79 migranti sono morti, principalmente per annegamento, evidenziando la pericolosa natura del viaggio. Il ministro degli Interni spagnolo, Fernando Grande-Marlaska, ha dichiarato che le condizioni erano migliorate entro 24 ore, anche se le autorità locali di Ceuta hanno contestato questa affermazione, affermando che la città non è tornata alla normalità a causa delle persistenti preoccupazioni per la presenza di numerosi migranti nelle sue strade.
Save the Children stima che circa 1.000 minori non accompagnati rimangano nell'area, vivendo in situazioni precarie con accesso limitato a cibo, acqua, riparo e servizi igienico-sanitari.
Il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez ha criticato alcuni leader europei, tra cui il primo ministro sloveno Janez Janša, per le loro risposte incoerenti alla crisi. Ha sostenuto che l'approccio adottato da alcuni governi è stato guidato da idee sbagliate, disinformazione o interessi politici piuttosto che da una genuina solidarietà. Sánchez ha sottolineato che la situazione contraddice sia la legge europea che i principi umanitari e ha chiesto una strategia unificata ed efficace per gestire l'afflusso di migranti.
Due scuole sono state convertite in centri di accoglienza per migranti minorenni, con particolare attenzione alle donne rifugiate. Nonostante questi sforzi, qualsiasi tentativo di trasferire i bambini in altre parti della Spagna potrebbe incontrare la resistenza dei governi regionali conservatori, in particolare del Partito popolare (PP) e del partito di estrema destra Vox, che si oppongono alle politiche di immigrazione su larga scala. Mentre la situazione continua ad evolversi, la comunità internazionale osserva da vicino, con l'UE che si prepara a adottare ulteriori misure coordinate per affrontare le complesse sfide poste dalla crisi migratoria a Ceuta.
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