Il censimento del 2027 includerà la casta come categoria per la prima volta dal 1931, ma i dati raccolti utilizzando un formato a colonna aperta è improbabile che servano agli scopi delle politiche di riservazione o dei programmi di welfare, secondo i funzionari governativi.
Nella prima fase del censimento, sono state raccolte informazioni sulle condizioni abitative e i servizi. La seconda fase segna un cambiamento significativo, introducendo la casta come una nuova variabile. I funzionari hanno confermato che il modulo include una colonna aperta per la casta, consentendo ai rispondenti di fornire le proprie descrizioni. Tuttavia, questo metodo ha subito critiche a causa del suo potenziale per generare un numero schiacciante di nomi di casta unici, rendendo i dati impraticabili per l'attuazione della politica.
Il pre-test attuale è sconcertante data la precedente posizione del governo sull'autoreportazione aperta. In una dichiarazione giurata del 2021 presentata alla Corte Suprema, il governo ha riconosciuto che l'autodescrizione porta a classificazioni di casta frammentate, rendendo i dati inaffidabili per l'assegnazione di riserve in materia di istruzione, occupazione o circoscrizioni elettorali.
Questa ammissione sottolinea i limiti del metodo a colonna aperta, nonostante la sua adozione come approccio preferito per il censimento imminente. Un'altra notevole discrepanza nei moduli della prima fase riguarda la categorizzazione di genere e casta. Mentre il modulo include una specifica categoria transgender per il capo di famiglia, una deviazione dal censimento del 2011, omette le altre classi arretrate e la categoria generale. Invece, un singolo secchio "Altri" viene utilizzato per tutti gli individui non classificati come casta, tribù o altre classi arretrate. Questa omissione solleva domande sulla completezza del processo di raccolta dei dati.
I registri del governo centrale indicano circa 2.650 altre classi arretrate, insieme a 1.170 caste e 890 tribù. Gli stati mantengono anche i propri elenchi di altre classi arretrate, dimostrando che i nomi di casta possono essere categorizzati in modo sistematico. Tuttavia, l'assenza di elenchi standardizzati per i gruppi non-caste e non-altre classi arretrate, come Bania e Brahmin, rimane un divario critico. Questi gruppi, le cui numerose varianti di ortografia hanno contribuito all'inefficacia del censimento del 2011, non hanno elenchi strutturati comparabili.
Mentre l'elenco dei nomi di casta non può mai essere completamente completo, il governo è obbligato a tentare una classificazione sistematica basata sulle prove disponibili prima di ricorrere alla segnalazione aperta. Il metodo chiuso, che raggruppa le altre classi arretrate e le caste dominanti in una singola categoria, contrasta nettamente con il metodo aperto, che genera un'archivio imprevedibile di nomi auto-riportati. Entrambi gli approcci portano all'esclusione delle categorie OBC e Generale, gruppi che il censimento era destinato a identificare, minando così lo scopo dell'esercizio. Le implicazioni vanno oltre la semplice metodologia.
Le politiche di riservazione, le iniziative di welfare e la rappresentanza elettorale si basano tutti su dati di casta accurati e utilizzabili. Un censimento che produce un afflusso ingestibile di nomi o una categoria "Altro" generica senza struttura interna lascia ai responsabili delle politiche strumenti limitati per affrontare efficacemente le disuguaglianze sociali.
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Scroll.inIndipendenteCentroFattualità 75Obiettività 50ieri Il censimento del 2027 conterà le caste, ma i dati che produrrà non saranno utilizzabiliIl governo indiano sta conducendo un pre-test per la seconda fase del censimento del 2027, che includerà la casta come nuova categoria. Il test utilizza un formato di 'colonna aperta' in cui i rispondenti scrivono la loro casta, piuttosto che selezionare da opzioni predefinite. I funzionari ammettono che questo metodo potrebbe portare a dati inutilizzabili per politiche come le riserve, simili al censimento socio-economico e di casta del 2011, che ha generato oltre 46 lakh nomi di casta distinti, rendendo i dati impraticabili per la governance. Il governo ha precedentemente dichiarato che l'auto-riferimento aperto non riesce a fornire dati affidabili per le decisioni politiche.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta sia la posizione del governo che il contesto storico per quanto riguarda l'enumerazione delle caste, senza favorire apertamente alcuna ideologia politica.
Perché fattualità (75): The article accurately reports the open column approach for caste enumeration in the pre-test phase of the 2027 Census, aligning with the primary source. It references the 2011 SECC and mentions the government's concerns about usability of such data, which is supported by the primary document. Howev
Perché obiettività (50): The article presents a clear bias against the open column method, emphasizing its potential flaws and referencing past failures of the 2011 SECC. It quotes the government's legal arguments against self-reported caste data, suggesting a critical stance toward the methodology without presenting counte
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