Cedric Sbirrazzuoli, un pilota monegasco di GT e endurance, è morto all'età di 39 anni dopo una lunga battaglia contro il cancro. È scomparso giovedì 20 agosto, coincidendo con il suo 39° compleanno. Sbirrazzuoli lascia dietro di sé la moglie, Martina, che ha sposato solo sei mesi prima.
Nato a Monaco nel 1987, Sbirrazzuoli ha iniziato il suo percorso automobilistico a metà degli anni 2000. Inizialmente gareggiando in monoposto, è passato alle gare a ruote chiuse, segnando l'inizio della sua lunga e variegata carriera. Nel corso del tempo, ha partecipato a numerose serie prestigiose come GT4, GT2 e la Porsche Carrera Cup. Il suo coinvolgimento in campionati di una marca ha ulteriormente ampliato la sua esperienza, tra cui il Maserati Trophy e il Lamborghini Super Trofeo. Un momento cruciale nella sua carriera è arrivato attraverso la sua associazione con AF Corse, che ha facilitato il suo ingresso nel programma di corse GT di Ferrari.
Durante la sua carriera, Sbirrazzuoli ha partecipato a diversi campionati di endurance e GT di alto profilo. Questi includevano le European Le Mans Series e le Asian Le Mans Series, così come la GT World Challenge Europe and America.
La stagione ha prodotto successi notevoli, tra cui il podio alle 24 Ore di Daytona e Watkins Glen, culminando con una prestazione vittoriosa a Petit Le Mans. Questo trionfo è uno degli ultimi momenti salienti della sua carriera da corsa.
Allo stesso modo, ex compagni di squadra e colleghi hanno condiviso messaggi emotivi in ricordo di Sbirrazzuoli. Michelle Gatting, una pilota delle Iron Dames, lo ha onorato mentre ricordava anche il defunto Luca Persiani, un altro pilota che ha perso la vita in un tragico incidente l'anno scorso. Albert Costa, che ha corso al fianco di Sbirrazzuoli alla Conquest Racing, ha riflettuto sulla loro amicizia e sull'impatto duraturo dei suoi successi, in particolare la vittoria alla Petit Le Mans. La carriera di Sbirrazzuoli, sebbene accorciata, ha lasciato un segno indelebile nella comunità degli sport motoristici.
Mentre il mondo del motorsport piange la sua perdita, l'eredità delle sue realizzazioni e i ricordi che ha creato con i suoi compagni di squadra dureranno. La sua storia serve come un commovente promemoria delle sfide affrontate dagli atleti nella ricerca dell'eccellenza, e del profondo impatto che possono avere anche di fronte alle avversità.
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