Il segretario generale nazionale del Partito comunista indiano (marxista) M.A. Baby ha chiesto alla commissario alle elezioni Gyanesh Kumar di dimettersi immediatamente, sostenendo che il suo incarico continuerebbe a danneggiare sia la sua reputazione che la credibilità della commissione elettorale. Baby ha accusato Kumar di minare i principi democratici rimuovendo i diritti di voto di 13 milioni di cittadini attraverso il processo di revisione intensiva speciale, prendendo di mira gruppi emarginati come le minoranze, i dalit e gli adivasi. Ha sottolineato che il voto è un diritto democratico fondamentale e ha criticato l'attuale attuazione dei sistemi VVPAT, sostenendo che non riescono a prevenire la potenziale manipolazione delle macchine elettriche.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo presenta una forte critica del commissario alle elezioni da una prospettiva di sinistra, accusandolo di azioni che minano i processi democratici e i diritti delle comunità emarginate.




