La relazione tra Lavitola e Potenza, iniziata quando era in fuga a Buenos Aires, è stata segnata da una doppia vita scoperta grazie ad un'intervista di Libero. Potenza ha espresso l'intenzione di parlare con i magistrati che indagano sull'incidente e potrebbe redigere un memoriale. Nonostante la separazione in casa, lei ha partecipato a una cena tra Lavitola e Ranucci, ma è stata lasciata seduta al loro tavolo.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra la situazione attraverso la prospettiva di Natàlia Potenza, che esprime una forte opposizione alla liberazione di Valter Lavitola e al suo potenziale ritorno a casa o al ristorante.






