La Corte Costituzionale italiana ha stabilito che il Ministero della Giustizia deve immediatamente trasmettere le richieste di cooperazione dell'Aia al pubblico ministero presso la Corte d'appello di Roma. Questa decisione si inserisce nel contesto del caso che coinvolge Osama Njeem Almasri, ex capo della polizia libica accusato di crimini di guerra e torture dalla Corte penale internazionale (ICC). Almasri è stato arrestato in Italia nel gennaio 2025 con un mandato della CPI, ma è stato rilasciato entro pochi giorni a causa del fatto che il Ministero della Giustizia non ha ottenuto l'approvazione giudiziaria per la sua detenzione. L'incidente ha portato a un'indagine politica e legale sui ministri della Giustizia e dell'Interno, nonché sull'autorità di intelligence, per presunta ostruzione. Nonostante una richiesta di accusa da parte del Tribunale dei ministri, la Camera ha negato l'autorizzazione a procedere, portando all'archiviazione del caso.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta un resoconto fattuale della sentenza della Corte costituzionale e le sue implicazioni per gli obblighi del Ministero della Giustizia in materia di cooperazione internazionale.






