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Carceri, l’estate rovente dietro le sbarre: sovraffollamento e docce rotte. La comandante del Beccaria: «Abuso di psicofarmaci tra i minori»
Italy🏛️ PoliticaProgressista12 gg fa

Carceri, l’estate rovente dietro le sbarre: sovraffollamento e docce rotte. La comandante del Beccaria: «Abuso di psicofarmaci tra i minori»

L'articolo discute le condizioni deteriorate nelle carceri italiane durante il caldo estivo, evidenziando problemi come la mancanza di ventilazione, docce rotte e carenza d'acqua. Questi problemi aggravano strutture già sovraffollate, con quasi 65.000 detenuti rispetto a poco più di 46.000 posti letto disponibili, con un tasso di occupazione medio di circa 140%. Al centro di detenzione minorile milanese, Beccaria, mentre la struttura ha una capacità adeguata e offre varie attività per i giovani detenuti, c'è preoccupazione per il numero crescente di minori che arrivano con gravi disturbi mentali e comportamentali, molti senza trattamento preventivo.

Secondo il rapporto di metà anno di Antigone, un'organizzazione che si occupa di proteggere i diritti dei detenuti, attualmente nelle carceri italiane sono incarcerate circa 65.000 persone, superando di gran lunga lo spazio disponibile di poco più di 46.000 posti letto.

Molte istituzioni hanno ridotto o interrotto le attività volte a promuovere l'interazione sociale tra i detenuti a causa di queste condizioni peggiori. Al centro di detenzione minorile di Beccaria a Milano, i numeri sembrano leggermente migliori, con 56 giovani detenuti che occupano 57 letti. Nonostante questo conteggio relativamente gestibile, l'impianto offre una serie di attività progettate per coinvolgere i giovani, tra cui pasticceria, sport, pittura e opportunità di lavoro in un negozio di biciclette. Tuttavia, sono emerse preoccupazioni per il numero crescente di minori che arrivano con gravi problemi di salute mentale e comportamentali.

Durante una visita organizzata dall'Associazione degli Avvocati di Milano nell'ambito del progetto Ristretti in agosto, si è notato che solo un terzo dei ragazzi che entravano nell'istituzione aveva già iniziato la terapia prima dell'arrivo. Il caldo intensifica i problemi all'interno delle mura della prigione, trovando spesso strutture mal attrezzate per gestire tali condizioni estreme. Come evidenziato dal rapporto di Antigone, numerose strutture correzionali mancano di sistemi di condizionamento dell'aria e molti non hanno nemmeno abbastanza ventilatori. Anche quando i detenuti riescono a uscire, spesso incontrano le parti più calde della giornata su cortili in cemento privi di ombra.

A Padova, alcuni prigionieri preferiscono rimanere nelle loro celle, sdraiati sui letti piuttosto che sopportare il caldo sofferente all'aperto. Le carenze strutturali aggravano ulteriormente le difficoltà affrontate dai detenuti.

Nel corso della visita all'Associazione degli Avvocati di Milano, la comandante Jolanda Tortù del centro di detenzione minorile di Beccaria ha descritto le prime settimane come particolarmente impegnative. Ha spiegato che alcuni dei ragazzi arrivano con relazioni problematiche esistenti con gli psicofarmaci, a volte prendendoli insieme all'hashish senza supervisione. Tuttavia, dopo le prime settimane, secondo Tortù, i giovani stessi iniziano a richiedere un trattamento. Chiedono cure e terapia, indicando un desiderio di aiuto.

La direttrice Eleonora Cinque ritiene che le risposte non debbano basarsi esclusivamente sui farmaci. Invece, sottolinea la necessità di sforzi quotidiani incentrati sulla costruzione di relazioni e sulla promozione della responsabilità.

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Open logoOpenIndipendenteProgressistaFattualità 85Obiettività 7212 gg fa
Carceri, l’estate rovente dietro le sbarre: sovraffollamento e docce rotte. La comandante del Beccaria: «Abuso di psicofarmaci tra i minori»

L'articolo discute le condizioni deteriorate nelle carceri italiane durante il caldo estivo, evidenziando problemi come la mancanza di ventilazione, docce rotte e carenza d'acqua. Questi problemi aggravano strutture già sovraffollate, con quasi 65.000 detenuti rispetto a poco più di 46.000 posti letto disponibili, con un tasso di occupazione medio di circa 140%. Al centro di detenzione minorile milanese, Beccaria, mentre la struttura ha una capacità adeguata e offre varie attività per i giovani detenuti, c'è preoccupazione per il numero crescente di minori che arrivano con gravi disturbi mentali e comportamentali, molti senza trattamento preventivo.

Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra la questione attraverso la lente dei diritti umani e della negligenza sistemica, sottolineando la sofferenza dei detenuti e il fallimento delle infrastrutture carcerarie.

Perché fattualità (85): The article cites the Antigone report as a primary source, providing specific statistics such as the 140% overcrowding rate and the number of detainees versus available beds. It also references a visit organized by the Milan Bar Association, giving context to the situation at the Beccaria facility.

Perché obiettività (72): The tone leans slightly towards highlighting the challenges faced by prisoners, particularly focusing on the Beccaria facility. The article presents the issues without overt bias but does emphasize the severity of the conditions, which could be seen as subtly critical of the system.

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