Il governo indiano ha avviato discussioni estese con Meta, la società madre di Facebook e Instagram, concentrandosi sulle politiche di moderazione dei contenuti dell'azienda, sulla conformità alle leggi indiane e sulla funzionalità dei suoi algoritmi.
L'incidente ha spinto il responsabile degli affari globali di Meta, Joel Kaplan, a incontrare e scusarsi con il ministro Ashwini Vaishnaw per l'errore che ha limitato il post del PM per circa cinque ore. Kaplan si è scusato a nome di Meta, affermando che la rimozione era dovuta a un sistema automatizzato che corrispondeva erroneamente al video di Modi con un altro video. Secondo un alto funzionario di MeitY, il governo era soddisfatto della spiegazione di Meta, ma ha sottolineato la necessità di garantire che gli algoritmi e i meccanismi di conformità della società operino entro i confini costituzionali e legali dell'India.
Il funzionario ha richiesto l'anonimato, evidenziando la preoccupazione che Meta non possa applicare quadri legali stranieri in India. Il governo è particolarmente interessato a verificare se i sistemi di Meta hanno controlli e bilanci adeguati per prevenire incidenti simili in futuro. Le discussioni hanno anche toccato il potenziale lancio dei nomi utente di WhatsApp, una funzionalità che Meta prevede di lanciare a livello globale entro la fine dell'anno. Il governo ha espresso preoccupazioni sul fatto che consentire agli utenti di comunicare tramite nomi utente piuttosto che numeri di telefono potrebbe aumentare i rischi di imitazione, frode e cybercrimine.
Inoltre, il governo ha sollevato dubbi sull'adeguatezza della conformità di Meta's ai requisiti di localizzazione dei dati e sulla sua capacità di rilevare e rimuovere prontamente i contenuti dannosi. Il team tecnico di Meta's ha fornito una spiegazione dettagliata di come funzionano i suoi sistemi, incluso il processo di identificazione e gestione dei contenuti dannosi. Tuttavia, i funzionari governativi hanno sollecitato cambiamenti più concreti negli algoritmi che regolano la diffusione di tali contenuti e hanno richiesto una chiara tabella di marcia di conformità dall'azienda.
Il governo ha intensificato il suo controllo di Meta su diverse questioni, tra cui la diffusione di deepfake, materiale di abuso sessuale infantile (CSAM) e contenuti sintetici. Il CEO di Meta, Mark Zuckerberg, si era precedentemente scusato per gli errori relativi a CSAM e contenuti deepfake dopo le preoccupazioni sollevate dal governo indiano. Gli ultimi sviluppi arrivano mentre l'India ha rafforzato il suo quadro normativo per i contenuti generati sinteticamente, compresi gli emendamenti alle norme sulla tecnologia dell'informazione (linee guida intermediarie e codice etico dei media digitali) all'inizio di quest'anno.
Il governo ha anche sollevato preoccupazioni sul fatto che i sistemi di raccomandazione di Meta e la promozione di contenuti a pagamento siano allineati con il suo status di intermediario ai sensi della legge sulle tecnologie dell'informazione. Se i sistemi di Meta determinano quali contenuti vengono mostrati agli utenti, potrebbe contestare la rivendicazione della società di status di intermediario, che le concede protezioni legali ai sensi della sezione 79 della legge sulle tecnologie dell'informazione.
Questa protezione protegge le piattaforme dalla responsabilità per i contenuti generati dagli utenti, a condizione che aderiscano ai requisiti legali. La commissione permanente parlamentare per le comunicazioni e la tecnologia dell'informazione ha dato a Zuckerberg tre giorni per scusarsi per la rimozione del video di Modi, minacciando di revocare la protezione di porto sicuro se non si conforma. La delegazione di Meta, che comprende Kaplan, Neil Potts e altri dirigenti di alto livello, è stata impegnata in ampie discussioni con i funzionari governativi. La società ha riconosciuto le lacune nei suoi sistemi esistenti e ha delineato le misure tecniche che potrebbe adottare per affrontare i deepfake e altre forme di contenuti sintetici.
I funzionari di entrambe le parti hanno convenuto di continuare il dialogo, con un altro incontro previsto presto. Il governo ha anche sollevato preoccupazioni per la presenza di materiale di abuso sessuale infantile sulle piattaforme Meta, in particolare nelle pubblicità a pagamento su Instagram.
Queste discussioni riflettono l'impegno del governo a garantire che le piattaforme di social media che operano in India rispettino le leggi locali e adempiano alle loro responsabilità nei confronti degli utenti e della società. Il governo ha indicato che continuerà a monitorare i progressi di Meta e potrebbe adottare ulteriori misure se necessario per far rispettare le normative indiane.
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