Jason Arday, il più giovane professore di colore dell'Università di Cambridge e un importante studioso della sociologia della razza e dell'istruzione, è morto per suicidio venerdì, secondo i rapporti ufficiali. La sua morte è seguita da una serie di accuse che hanno portato alla sua dimissioni dalla sua posizione di professore di sociologia dell'istruzione all'inizio della settimana. La controversia si è incentrata sulle accuse di plagio, che hanno scatenato un intenso esame del suo lavoro e della sua vita personale, culminando in ciò che molteplici fonti descrivono come un implacabile reazione pubblica e istituzionale. Arday, nominato al suo prestigioso ruolo nel 2023 all'età di 37 anni, era diventato un simbolo di progresso nell'istruzione superiore.
Come uno dei pochi professori neri a Cambridge, la sua nomina è stata ampiamente celebrata per la sua rarità e importanza. La sua ricerca si è concentrata sulle questioni della disuguaglianza razziale e dell'accesso all'istruzione, argomenti che lo hanno posto al centro di dibattiti sociali più ampi. Tuttavia, poco dopo l'inizio del suo mandato al Jesus College, hanno iniziato a circolare voci e accuse. Inizialmente hanno preso di mira la sua produzione accademica, ma si sono rapidamente espanse per comprendere ogni aspetto della sua storia personale.
Secondo una dichiarazione rilasciata dall'università, l'indagine mirava a valutare le circostanze che hanno circondato la sua nomina e il suo mandato, con risultati destinati a informare le future pratiche di assunzione. Nonostante ciò, il processo è stato temporaneamente sospeso a causa del lutto in corso della famiglia di Arday. Amici e colleghi, tra cui Sir Simon Baron-Cohen, un neuroscienziato di spicco ed ex collega, hanno espresso profonda preoccupazione per il costo emotivo della situazione.
Ha sostenuto che la copertura del caso di Arday l'aveva trasformato in un fulmine per una guerra culturale contro la DEI, suggerendo che il discorso pubblico che circondava il suo lavoro aveva intensificato la pressione che ha dovuto affrontare. Lord Simon Woolley, preside del Homerton College e ex mentore di Arday, ha raccontato un incontro straziante con il professore pochi giorni prima della sua morte.
Il sostegno per Arday è cresciuto rapidamente in risposta al tragico risultato. Un'iniziativa di raccolta fondi organizzata da Sir Patrick Vernon, una figura di spicco nella campagna Windrush, ha superato le 60.000 sterline in contributi. Inoltre, l'organizzazione Stand Up To Racism ha pianificato una veglia nel centro di Londra per onorare l'eredità di Arday. Nel frattempo, il primo ministro Andy Burnham ha definito la morte del professore come una "tragedia a molti livelli", sollecitando la moderazione e la riflessione piuttosto che un giudizio immediato. La famiglia di Arday, attraverso una dichiarazione rilasciata dal suo editore Simon & Schuster UK, ha descritto l'esperienza come una "campagna di abusi sostenuti" che alla fine si è rivelata insopportabile.
L'incidente ha riacceso le conversazioni sulle pressioni affrontate dagli accademici emarginati e sulle responsabilità etiche di entrambe le istituzioni e dei media nel gestire tali casi. Il percorso in avanti probabilmente comporterà ulteriori dialoghi sulla responsabilità, sui sistemi di supporto e sull'equilibrio tra libertà accademica e responsabilità pubblica.
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