L'Italia sta affrontando un'altra ondata di calore estremo, con 25 città in tutto il paese in allerta rossa a causa di temperature pericolosamente elevate. La situazione è persistita per gran parte di agosto, con funzionari che avvertono che le condizioni pongono gravi rischi per la salute anche per individui sani. Queste città includono Bolzano, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Perugia, Rieti, Roma, Torino, Viterbo, Bologna, Brescia, Cagliari, Milano, Napoli, Pescara, Venezia, Verona, Catania, Genova, Palermo, Trieste, Ancona e Bari. Nel frattempo, Messina e Reggio Calabria sono passate da allerta gialla a orange, indicando livelli di rischio intermedi.
In Romania, il personale militare ha utilizzato esplosivi vicino al fiume Danubio per aumentare il flusso d'acqua verso il canale principale, con l'obiettivo di sostenere il funzionamento della centrale nucleare di Cernavoda. Questa struttura, che fornisce quasi un quinto dell'elettricità del paese, ha operato a capacità ridotta a causa dei bassi livelli del fiume.
Il flusso del Danubio è sceso a circa 1.500 metri cubi al secondo, meno di un terzo del suo livello medio di luglio. Il ministro della Difesa rumeno Radu Miruță ha avvertito che il reattore potrebbe presto essere costretto a chiudere, spingendo il governo a dichiarare un'emergenza energetica e esortando i cittadini a ridurre il consumo di elettricità durante le ore di punta. La crisi si estende oltre la Romania, colpendo altre nazioni europee che dipendono dal Danubio per il raffreddamento dei loro impianti nucleari. In Ungheria, la centrale nucleare di Paks, responsabile della metà della produzione di elettricità del paese, ha dovuto ridurre la produzione a causa dei livelli d'acqua più bassi.
Le autorità hanno chiesto una riduzione del consumo di energia durante le ore di punta, consigliando ai residenti di limitare l'aria condizionata e la ricarica dei veicoli elettrici. Il primo ministro Péter Magyar ha sottolineato la necessità di sforzi coordinati e moderazione per prevenire ulteriori complicazioni, affermando: "Avremo bisogno di passi coordinati e moderazione per evitare conseguenze più gravi". In Francia, sfide simili sono emerse poiché le ondate di caldo prolungate hanno colpito fiumi cruciali per il raffreddamento degli impianti nucleari. I fiumi Mosella e Mosa, fonti chiave per la regolazione termica, hanno visto diminuire i flussi, costringendo gli operatori a ridurre le operazioni.
Nel frattempo, l'Italia continua a lottare con gli effetti del caldo, con il Ministero della Salute che monitora l'impatto sulla salute pubblica. Lo stato di allerta rossa sottolinea il potenziale di malattie legate al caldo sia tra i gruppi vulnerabili che tra la popolazione in generale. Le autorità locali si stanno preparando per possibili aumenti delle chiamate di emergenza e degli ammissioni ospedaliere, in particolare tra gli anziani e quelli con condizioni mediche preesistenti. Mentre l'estate progredisce, persistono le preoccupazioni per la scarsità di acqua e l'approvvigionamento energetico.
I governi di tutta la regione stanno esplorando le opzioni per garantire forniture di energia aggiuntive, comprese le maggiori importazioni dai paesi vicini. In Romania, sono in corso negoziati con l'Ucraina e altri stati vicini per garantire un accesso stabile all'energia durante i periodi di maggiore domanda. La siccità in corso e l'aumento delle temperature sottolineano la crescente vulnerabilità dei servizi essenziali alle interruzioni legate al clima.
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