La presidente eletta del Perù, Keiko Fujimori, ha vinto un'elezione presidenziale molto controversa che ha visto un margine di soli 40.000 voti tra lei e il suo rivale più vicino.
Questo scenario senza precedenti ha portato molti a chiedere riforme volte a semplificare il processo elettorale, tra cui la reintroduzione di Primarias Abiertas Simultáneas y Obligatorias (PASO), un sistema di elezioni primarie aperte, simultanee e obbligatorie che è stato legalmente stabilito ma mai implementato.
Marallano, un rispettato avvocato peruviano specializzato in diritto elettorale, ha osservato che il sistema attuale consente margini di vittoria estremamente ristretti, come il divario di 40.000 voti che ha determinato il vincitore.
Marallano ha sottolineato che le istituzioni elettorali, tra cui l'Ufficio dei Processi Nazionali (ONPE), il JNE e il Registro della Registrazione Civile (RENIEC), hanno ottenuto buoni risultati durante il secondo turno. Tuttavia, ha sottolineato che il primo turno ha esposto i difetti del sistema, tra cui l'insoddisfazione pubblica e l'incertezza tra gli elettori.
Gli analisti politici hanno anche fatto paragoni tra il sistema elettorale peruviano e quello di altri paesi dell'America Latina. In Brasile, ad esempio, il candidato che vince il primo turno di solito continua a vincere il runoff, mentre in Perù, il secondo classificato a volte può emergere vittorioso. Questa dinamica solleva domande sulla legittimità dei risultati e sul ruolo delle preferenze degli elettori nel determinare il risultato finale.
Nonostante queste preoccupazioni, vi è un ampio riconoscimento della natura democratica delle recenti elezioni. Il risultato finale, che ha visto Keiko Fujimori dichiarato vincitore, è stato accettato da entrambe le parti, anche se con dubbi persistenti sull'equità del processo. Gli osservatori politici suggeriscono che la prossima sessione legislativa sarà fondamentale per determinare se le riforme saranno emanate. Con un Congresso bicamerale ora in vigore dopo anni di ritardi, i legislatori dovranno affrontare la pressione per affrontare le questioni sistemiche che hanno contribuito alla complessità di queste elezioni. Mentre la nazione va avanti, il dibattito sulla riforma elettorale continua a guadagnare slancio.
Il fatto che il PASO verrà attuato o meno rimane incerto, ma una cosa è chiara: l'esperienza di queste elezioni ha sottolineato la necessità di un quadro elettorale più strutturato e prevedibile.
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