Con l'inizio dell'alta stagione estiva, Andy Burnham, ministro degli Interni del Regno Unito, è stato incoraggiato a impegnarsi direttamente con i leader dell'UE per sospendere temporaneamente il nuovo Entry Exit System (EES), che richiede ai viaggiatori non UE di registrarsi, essere fotografati e farsi prelevare le impronte digitali al momento dell'ingresso nell'UE. Il sistema, pienamente implementato ad aprile, ha affrontato problemi tecnici e ritardi operativi, causando interruzioni per i viaggiatori britannici diretti in Europa. Il deputato liberale democratico Calum Miller ha criticato il sistema come "cambiato" e ha chiesto un'azione immediata per prevenire ulteriori disagi per i vacanzieri. Mentre alcuni paesi dell'UE come la Grecia hanno scelto di non applicare pienamente l'EES ai visitatori del Regno Unito, altri come la Francia affrontano le sfide tecniche del sistema. Il governo del Regno Unito riconosce le difficoltà causate dall'EES ma sottolinea che è una responsabilità dell'UE, affermando che stanno adottando misure per ridurre al minimo le interruzioni per i viaggiatori.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta sia le critiche al sistema EES che la risposta del governo britannico, senza apertamente favorire una parte, e include le prospettive di figure dell'opposizione, rappresentanti dell'industria e funzionari governativi, fornendo una visione equilibrata della situazione.




