Il terremoto, che ha avuto origine a 100 chilometri sotto la superficie, è stato avvertito nei paesi vicini, tra cui Ecuador, Panama e Venezuela. Le autorità in Colombia hanno escluso la possibilità di uno tsunami a seguito del terremoto. Il terremoto ha colpito durante le prime ore del mattino, provocando risposte immediate da parte delle autorità locali e dei servizi di emergenza. A Bogotà, la capitale, i residenti sono fuggiti dalle loro case mentre suonavano le sirene di emergenza, alcuni emergenti in pigiama.
Il sindaco della città, Carlos Galan, ha dichiarato che i danni nella capitale nazionale si sono limitati principalmente alle facciate crepe di edifici e case. Tuttavia, a Cali, la terza città più grande della Colombia, almeno 20 edifici sono crollati, intrappolando le persone all'interno, secondo il sindaco della città, Alejandro Eder.
Scene simili si sono svolte in altre parti del paese, con edifici che crollano in città come Pereira e Manizales nella regione di Eje Cafetero, una popolare destinazione turistica nota per le sue piantagioni di caffè. I residenti hanno descritto il terremoto come "forte" e "molto forte", con una donna anziana, Martha Estrada, che racconta come gli oggetti sono caduti dalla sua casa durante la scossa. Le squadre di emergenza hanno lavorato rapidamente per salvare le persone intrappolate tra le macerie, anche se il numero esatto di vittime è rimasto incerto. L'autorità dell'aviazione civile ha sospeso le operazioni in sei piccoli aeroporti nella Colombia occidentale, interrompendo i viaggi aerei regionali.
Nel frattempo, il presidente Abelardo de la Espriella ha annunciato l'intenzione di visitare le aree colpite per supervisionare gli sforzi di soccorso e fornire supporto alle comunità colpite dal disastro. Questi eventi hanno provocato oltre 6.000 morti e ingenti danni alla proprietà, sottolineando la vulnerabilità della regione all'attività sismica. Mentre il terremoto attuale non è ancora stato collegato ai disastri precedenti, gli esperti avvertono che la regione andina rimane soggetta a frequenti e talvolta catastrofici terremoti a causa della sua posizione lungo l'Anello di Fuoco del Pacifico. Le autorità continuano a monitorare la situazione da vicino, con valutazioni in corso dei danni alle infrastrutture e dei potenziali pericoli secondari.
I rifugi di emergenza sono stati istituiti nelle aree colpite, e le organizzazioni di soccorso stanno mobilitando risorse per assistere i residenti sfollati.
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