Gli scienziati hanno registrato oltre 500 micro-terremoti dal settembre 2022, con un aumento dell'attività osservata nell'ottobre 2025. Questi terremoti a bassa frequenza (DLF) sono considerati indicatori del movimento del magma a profondità di 12-14 chilometri. I ricercatori del GFZ Center for Geosciences osservano che tali movimenti potrebbero segnalare future eruzioni, simili ai modelli osservati nei vulcani attivi come quelli in Islanda, Giappone e Kamchatka. Mentre l'ultima eruzione si è verificata circa 13.000 anni fa, il monitoraggio in corso suggerisce che il sistema vulcanico rimane attivo.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta i risultati scientifici e le opinioni di esperti senza un'aperta cornice ideologica. Si concentra sui dati geologici e sulle ricerche condotte da istituzioni come la GFZ, sottolineando osservazioni oggettive piuttosto che assumere una posizione partigiana. Il tono rimane neutrale, discutendo i potenziali rischi




