Un drone ha violato lo spazio aereo rumeno ed è stato abbattuto da un aereo da combattimento F-18 spagnolo operante nell'ambito della missione di polizia aerea della NATO. L'incidente si è verificato vicino al confine con l'Ucraina nella parte orientale del paese, vicino al confine moldavo, a circa 24 chilometri a nord della città di Galati. È entrato nello spazio aereo rumeno dalla Moldavia ed è stato identificato dai sistemi radar rumeni. Un F-18 della forza aerea spagnola, di stanza alla base aerea di Mihail Kogălniceanu, ha preso contatto con l'obiettivo tramite radar e ha ricevuto l'autorizzazione ad agire.
L'identificazione dell'origine del drone rimane in attesa, anche se i funzionari della NATO hanno indicato che le prove preliminari suggeriscono che potrebbe essere russo. S. Questa valutazione arriva in mezzo agli sforzi in corso per determinare l'esatta traiettoria e l'identità dell'aereo. Il Ministero della Difesa rumeno non ha ufficialmente attribuito il drone alla Russia, lasciando la questione aperta per ora. Questo incidente segna un altro esempio di maggiore pressione sul fianco orientale della NATO.
Molti di questi incidenti coinvolgono droni utilizzati in attacchi contro le infrastrutture ucraine lungo il fiume Danubio. In maggio e giugno, incidenti simili hanno visto droni russi entrare in territorio rumeno, alcuni dei quali sono stati identificati come di origine ucraina durante conflitti precedenti. Nel corso delle ultime settimane, i piloti rumeni sono stati chiamati più volte per intercettare veicoli aerei senza equipaggio.
Il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares ha sottolineato l'importanza del contributo della Spagna agli sforzi di sicurezza della NATO in un messaggio sui social media. Ha notato una conversazione telefonica con il ministro degli Esteri rumeno Oana Toiu, che ha espresso gratitudine per l'intervento dei piloti spagnoli coinvolti nella missione di polizia aerea della NATO. "Il lavoro e la solidarietà della Spagna sono fondamentali per la sicurezza euro-atlantica", ha scritto Albares. Le violazioni dello spazio aereo rumeno sono diventate più frequenti negli ultimi mesi, in particolare nelle regioni orientali vicino al Danubio. Queste aree sono particolarmente vulnerabili a causa della loro vicinanza ai territori ucraini frequentemente presi di mira.
Incidenti simili sono stati segnalati anche in altri stati membri orientali della NATO, tra cui la Polonia e le nazioni baltiche. All'inizio di questa settimana, i caccia italiani che partecipano alle missioni di sorveglianza della NATO hanno abbattuto un drone che era entrato nello spazio aereo lituano.
Questo incidente sottolinea le sfide affrontate dai membri della NATO nel monitorare e rispondere alle attività aeree non autorizzate, in particolare nelle regioni esposte a minacce legate ai conflitti.
★
Manteniamo le notizie oneste.
ObjectiveNews è finanziato dai lettori e senza pubblicità: ti mostriamo il bias invece di nasconderlo. Sostieni il giornalismo indipendente per 4 €/mese.
Diventa sostenitore