Il Servizio per l'Azione Esterna dell'Unione Europea (SEAE) ha dichiarato che durante la crisi migratoria di Ceuta, ci sono state osservazioni di tentativi della Russia di trarre vantaggio dalla situazione attraverso i social media. Tuttavia, il SEAE ha sottolineato che non ci sono prove conclusive che collegano la crisi, innescata dall'ingresso irregolare di decine di migliaia di migranti alla fine di luglio, alla disinformazione diffusa da attori statali stranieri. L'UE riconosce il potenziale coinvolgimento della Russia, ma sottolinea la mancanza di prove che la collegano direttamente alla causa della crisi.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta la dichiarazione dell'UE in modo neutrale, riconoscendo la possibile attività russa senza asserire la colpa o assumere una posizione chiara, sottolineando l'assenza di prove conclusive, evitando affermazioni definitive che potrebbero indicare una particolare inclinazione ideologica.





