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Questo è l'inferno: vedova britannica malata dalla paura di essere espulsa dalla Svezia
United Kingdom🏛️ PoliticaTendenza progressista7 gg fa

Questo è l'inferno: vedova britannica malata dalla paura di essere espulsa dalla Svezia

Una vedova britannica di 78 anni, Joyce Thomas, sta affrontando l'espulsione dalla Svezia dopo aver perso un appello contro la rimozione, nonostante abbia vissuto lì per 21 anni. Ha descritto la situazione come "inferno", esprimendo angoscia per essere separata dalla sua famiglia e dalla comunità. Il suo caso evidenzia le preoccupazioni circa l'adesione della Svezia all'accordo di recesso UE-Regno Unito, che era destinato a proteggere i cittadini britannici residenti nei paesi dell'UE prima della Brexit. Il tribunale amministrativo di Luleå ha confermato la decisione dell'agenzia di migrazione, citando che la sua domanda è stata presentata dopo la data limite di dicembre 2021. I rappresentanti legali sostengono che la mancanza di una corretta notifica in merito alla scadenza e la mancata fornitura delle informazioni necessarie rendono l'espulsione sproporzionata.

Un uomo britannico di 74 anni con demenza avanzata ha ricevuto l'ordine di lasciare la Svezia entro 10 giorni dopo aver perso un caso giudiziario sull'immigrazione post-Brexit. George Mason, che ha risieduto nella nazione nordica per 25 anni, richiede cure 24 ore su 24 e attualmente vive in una struttura specializzata per la cura della demenza. Le autorità svedesi gli hanno dato fino al 20 agosto per partire o affrontare l'espulsione, a seguito di una sentenza della Corte d'appello per l'immigrazione che ha dato priorità alle politiche nazionali di immigrazione rispetto alle circostanze individuali. Il caso di Mason segue lotte simili affrontate da altri cittadini britannici in Svezia.

Joyce Thomas, una vedova di 78 anni, ha perso anche il suo appello per rimanere nel paese dopo aver perso una scadenza per la domanda post-Brexit. Ha vissuto in Svezia per 21 anni e deve affrontare una finestra di 14 giorni per andarsene, con la minaccia di espulsione forzata se non si conforma. Entrambi i casi evidenziano le complessità e le ingiustizie percepite del quadro di immigrazione post-Brexit della Svezia, che ha portato alla rimozione dei residenti a lungo termine, spesso in una fase critica della loro vita.

Nonostante la presentazione di ampie prove mediche che evidenziano le gravi condizioni di salute di Mason, la demenza vascolare, il parkinsonismo vascolare e l'immobilità completa, la corte ha stabilito che la sua espulsione era proporzionata. La decisione ha citato la disponibilità di cure per la demenza nel Regno Unito e l'esistenza di una figlia nel Regno Unito, anche se i rapporti medici privati hanno suggerito che non era in grado di fornire cure adeguate. I membri della famiglia, tra cui Carl Mason e sua sorella Michelle Torossian, hanno espresso profonda angoscia per la sentenza.

Carl ha notato che suo padre è incapace di viaggiare in modo indipendente e che il trasferimento costituirebbe un rischio significativo per la sua salute. I medici hanno avvertito che il viaggio dalla Svezia al Regno Unito potrebbe essere fatale per Mason, tuttavia le autorità svedesi hanno sostenuto che i servizi di assistenza nel Regno Unito sono sufficienti. Il governo del Regno Unito ha riconosciuto il caso e ha dichiarato di essere in contatto con le autorità svedesi. Tuttavia, le implicazioni più ampie dell'approccio della Svezia alla migrazione post-Brexit hanno suscitato critiche.

I gruppi di campagna come i britannici in Svezia hanno sollevato preoccupazioni per l'applicazione dell'accordo di ritiro e la mancanza di comunicazione da parte delle autorità svedesi. David Milstead, un rappresentante del gruppo, ha sottolineato che la situazione attuale contraddice l'intento dell'accordo, che era destinato a salvaguardare i diritti dei cittadini britannici che vivono all'estero. Ha sottolineato che il Regno Unito, l'UE e la Svezia devono adottare azioni decisive per risolvere le discrepanze.

Il ministro svedese della linea dura Johan Forssell, il cui governo ha ridotto significativamente le richieste di asilo attraverso misure come condizioni di asilo più severe, tempi di elaborazione più brevi e detenzione obbligatoria nei centri di accoglienza, ha difeso l'approccio del paese. Sostiene che la Svezia ha ereditato un paesaggio migratorio problematico caratterizzato da fallimenti di integrazione e disordini sociali, che ha richiesto un passaggio verso controlli più severi. Mentre Forssell insiste sul fatto che le politiche della Svezia non sono estreme, i critici sostengono che il trattamento dei residenti a lungo termine, in particolare gli anziani e i disabili, solleva preoccupazioni etiche.

I casi di George Mason e Joyce Thomas sottolineano il costo umano di queste politiche. Entrambi gli individui hanno contribuito positivamente alla società svedese, con Mason che vive vicino a suo figlio e nipoti e Thomas che mantiene una comunità di supporto. Le loro storie riflettono una tendenza più ampia dei cittadini britannici che affrontano futuri incerti in un paese che ha cambiato la sua posizione sull'immigrazione dopo la Brexit.

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Le fonti ufficiali su cui si basa la copertura. Leggile direttamente per aggirare il framing.

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The Guardian (UK) logoThe Guardian (UK)IndipendenteProgressistaFattualità 95Obiettività 909 gg fa
Questo è l'inferno: vedova britannica malata dalla paura di essere espulsa dalla Svezia

Una vedova britannica di 78 anni, Joyce Thomas, sta affrontando l'espulsione dalla Svezia dopo aver perso un appello contro la rimozione, nonostante abbia vissuto lì per 21 anni. Ha descritto la situazione come "inferno", esprimendo angoscia per essere separata dalla sua famiglia e dalla comunità. Il suo caso evidenzia le preoccupazioni circa l'adesione della Svezia all'accordo di recesso UE-Regno Unito, che era destinato a proteggere i cittadini britannici residenti nei paesi dell'UE prima della Brexit. Il tribunale amministrativo di Luleå ha confermato la decisione dell'agenzia di migrazione, citando che la sua domanda è stata presentata dopo la data limite di dicembre 2021. I rappresentanti legali sostengono che la mancanza di una corretta notifica in merito alla scadenza e la mancata fornitura delle informazioni necessarie rendono l'espulsione sproporzionata.

Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra la questione attraverso la lente dei diritti umani e l'impatto delle politiche legate alla Brexit sugli individui, sottolineando le conseguenze emotive e sociali della deportazione.

Perché fattualità (95): The article accurately reports the details from the primary source document, including Joyce Thomas's statement, the court ruling, and the implications of the Brexit-related issue. It does not add any new information beyond what is presented in the Guardian, maintaining fidelity to the original repo

Perché obiettività (90): The tone remains neutral, presenting both Joyce Thomas's perspective and the official stance of the Swedish authorities. There is no overt bias or emotional language, though the phrase 'this is hell' is used directly from the quote, which may slightly lean towards empathy.

Daily Mirror logoDaily MirrorIndipendenteProgressistaFattualità 90Obiettività 859 gg fa
Una vedova britannica, 78 anni, sarà deportata dalla Svezia in base alle norme post-Brexit

La vedova britannica Joyce Thomas, 78 anni, è destinata ad essere espulsa dalla Svezia in base alle regole post-Brexit nonostante abbia vissuto nel paese per 21 anni. Ha perso il suo appello legale contro l'ordine di espulsione, emesso dall'agenzia di migrazione svedese nell'ambito del regime di insediamento post-Brexit per i cittadini britannici. Thomas sostiene di aver perso la scadenza della domanda a causa della mancanza di informazioni, poiché ha saputo della scadenza solo da una guardia di frontiera durante una visita di ritorno nel Regno Unito nel 2023.

Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra la situazione come una questione di diritti umani, sottolineando l'impatto personale su un cittadino anziano e criticando le autorità svedesi per la comunicazione inadeguata sui termini di presentazione delle domande.

Perché fattualità (90): The article provides accurate facts about Joyce Thomas's case, including the timeline of events and the legal basis for the deportation. However, it omits some specific details from the primary source, such as the mention of her husband's death and the broader context of the EU-UK withdrawal agreeme

Perché obiettività (85): The article presents the story with a somewhat sympathetic tone toward Joyce Thomas, emphasizing her personal struggle. While not overtly biased, the focus on her emotional distress may subtly favor her perspective.

The Guardian (World) logoThe Guardian (World)IndipendenteCentroFattualità 90Obiettività 7512 gg fa
Un uomo britannico con demenza è stato costretto a lasciare la Svezia dopo aver perso un caso di immigrazione

Un uomo britannico di 74 anni di nome Horace Mason, che ha vissuto in Svezia per 25 anni e soffre di demenza grave che richiede cure a tempo pieno, ha ricevuto l'ordine di lasciare il paese entro 10 giorni dopo aver perso un caso di immigrazione post-Brexit. Un tribunale svedese ha stabilito che l'interesse del governo nel controllo dell'immigrazione sovrasta la necessità di Mason di rimanere in Svezia. Suo figlio, Carl, ha descritto la situazione come "inumana", osservando che suo padre non è in grado di viaggiare nel Regno Unito in modo indipendente a causa della sua condizione medica. Il caso rispecchia quello di un'altra donna britannica, Joyce Thomas, che deve anche affrontare la deportazione a causa di problemi amministrativi legati alla Brexit. Il governo britannico ha dichiarato che sta supportando Mason e comunicando con le autorità svedesi per quanto riguarda il suo caso.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta sia la decisione del tribunale svedese che l'impatto personale sull'individuo e sulla sua famiglia, senza apertamente favorire nessuna delle due parti, e include citazioni dirette dai familiari interessati e menziona la risposta del governo britannico, fornendo prospettive equilibrate sulla questione.

Perché fattualità (90): The article accurately reports the deportation order against George (Horace Mason) following a court ruling, aligning with the primary source document. It mentions the legal process, the 10-day deadline, and the family's efforts to inform George, though it uses the name 'Horace Mason' rather than 'G

Perché obiettività (75): The tone is empathetic and highlights the emotional impact on the family, which is understandable given the subject matter. However, the article leans slightly toward portraying the situation as inhumane and emphasizes the family's distress, which could be seen as emotionally charged rather than str

The Guardian (World) logoThe Guardian (World)IndipendenteCentroFattualità 85Obiettività 808 gg fa
I diritti dei cittadini britannici post-Brexit vengono indeboliti in Svezia

Dopo la Brexit, i cittadini britannici residenti in Svezia si trovano ad affrontare sfide nel mantenere i loro diritti di residenza ai sensi dell'accordo di recesso UE-Regno Unito. Nonostante le assicurazioni del governo britannico che "motivi ragionevoli" sarebbero presi in considerazione per coloro che non sono in grado di soddisfare i requisiti formali, i rapporti indicano che le autorità svedesi stanno emettendo ordini di allontanamento ai cittadini britannici, compresi gli anziani con problemi di salute. Casi come quello di Horace Mason, un 74enne con demenza, e Joyce Thomas, una vedova di 78 anni, evidenziano le preoccupazioni che il processo non sia stato gestito con sufficiente considerazione per le circostanze personali. I critici sostengono che il governo britannico non ha affrontato adeguatamente le complessità del sistema "costitutivo", che richiede ai cittadini dell'UE di richiedere attivamente di rimanere, rispetto ai sistemi "dichiaratori" più indulgenti utilizzati da altri paesi europei.

Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta sia la posizione del governo britannico sulla protezione dei cittadini dell'UE dopo la Brexit sia le esperienze dei cittadini britannici in Svezia che devono affrontare l'allontanamento.

Perché fattualità (85): The article accurately reports the case of George Mason, including his medical condition, the family's response, and the legal reasoning behind the deportation order. It aligns closely with the primary source material, though it does not reference Joyce Thomas's case directly.

Perché obiettività (80): The article conveys the family's emotional distress and concern for George Mason's well-being, which may suggest a slight empathetic bias. However, it remains largely factual and avoids overt editorializing.

Daily Mail logoDaily MailIndipendenteConservatoreFattualità 70Obiettività 657 gg fa
Il paese che ha risolto il problema dei migranti - perché noi non possiamo farlo? L'uomo dietro il massiccio calo delle richieste di asilo ci dice dove la Gran Bretagna sta andando male

Un politico svedese, Johan Forssell, discute di come la Svezia abbia ridotto significativamente le richieste di asilo attraverso politiche di immigrazione più severe, come l'aumento delle deportazioni, le condizioni più severe per i richiedenti asilo e l'uso dei centri di accoglienza.

Lettura del bias (Conservatore): L'articolo presenta una prospettiva di destra, sottolineando come strategie di successo i severi controlli sull'immigrazione, l'aumento delle deportazioni e le restrizioni alla residenza temporanea.

Perché fattualità (70): The article introduces Joyce Thomas's case but primarily focuses on the broader topic of Sweden's migration policies and compares it to the UK. It mentions the case briefly and lacks detailed specifics from the primary source, such as the exact legal arguments and the impact on Joyce Thomas personal

Perché obiettività (65): The article has a clear political angle, comparing Sweden's approach to migration with the UK's. This comparison suggests a value judgment about which country is handling the issue better, introducing a degree of bias.

BBC News (UK) logoBBC News (UK)Statale / pubblicoCentroFattualità 65Obiettività 607 gg fa
Un uomo con demenza ha avuto pochi giorni per lasciare la Svezia

Un cittadino britannico di nome George Mason, che ha vissuto in Svezia per oltre 20 anni e richiede cure 24 ore su 24 a causa di demenza vascolare e parkinsonismo vascolare, ha avuto fino al 20 agosto per lasciare il paese o essere deportato. Sua figlia, Michelle Torossian, ha riferito che l'ambasciata britannica li ha informati di questa decisione il 7 agosto. La corte d'appello per le migrazioni svedese ha stabilito che la deportazione era 'proporzionata' in base all'interesse dello stato nell'immigrazione regolamentata e nella vita privata di Mason. I medici hanno avvertito che il trasferimento di Mason nel Regno Unito avrebbe rappresentato un pericolo per la sua salute. Dopo la Brexit, i cittadini britannici hanno perso i loro diritti di residenza nell'UE e, nonostante le molteplici domande di residenza permanente e gli appelli supportati da ampie prove mediche, le richieste di Mason sono state ripetutamente respinte.

Lettura del bias (Centro): Sebbene la questione riguardi la politica sull'immigrazione e i cambiamenti legali legati alla Brexit, l'articolo presenta i fatti senza apertamente favorire nessuna delle due parti, e riferisce sulle decisioni legali e sulle preoccupazioni mediche senza una chiara inclinazione ideologica, mantenendo un tono equilibrato.

Perché fattualità (65): The article accurately reports the situation of George Mason, a British national with dementia facing deportation from Sweden. It aligns with the primary source document regarding the broader issue of Brexit-related residency rules and the impact on British nationals in Sweden. However, it does not

Perché obiettività (60): The tone of the article expresses concern for George Mason's welfare, which is appropriate given the sensitive nature of the case. However, it leans slightly towards portraying the situation as 'ruthless' and 'harsh,' which may reflect editorial sentiment rather than purely factual reporting.

The Guardian (UK) logoThe Guardian (UK)IndipendenteProgressistaFattualità 65Obiettività 4514 gg fa
Una vedova britannica, 78 anni, è stata costretta a lasciare la Svezia in base alle regole della Brexit dopo aver vissuto lì per 21 anni.

Una vedova britannica di 78 anni di nome Joyce Thomas, che ha risieduto in Svezia per 21 anni, è stata informata che deve lasciare il paese in base alle regole post-Brexit, nonostante non abbia precedenti penali e viva esclusivamente con le proprie finanze. Le autorità sostengono che la sua domanda tardiva di rimanere è stata presentata troppo tardi, portandola a ricevere quattro settimane per partire.

Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra la questione come conseguenza dell'approccio "dura" della Svezia alla Brexit, in linea con le critiche dei funzionari e degli attivisti del Regno Unito.

Perché fattualità (65): The article reports on a specific individual case involving Joyce Thomas, a British citizen deported from Sweden under Brexit rules. While the article provides details about her personal experience and quotes from her, it does not reference the primary source document directly. The facts presented a

Perché obiettività (45): The article uses emotionally charged language and focuses on the personal distress of Joyce Thomas, presenting her story as a representative example of the broader issue. This creates a one-sided perspective that highlights the negative impact of Brexit rules on individuals, rather than offering a b

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