"Breath of Light" trasforma il Tempio di Apollo in un palcoscenico, offrendo una miscela unica di performance rituali e artistiche immersive. La produzione, che si svolgerà al Tempio di Apollo nell'antica Corinto il 28 e 29 luglio, fa parte dell'iniziativa annuale "Tutta la Grecia, una cultura" del Ministero della Cultura greco. Il tema di quest'anno trae ispirazione da una linea del drammaturgo ateniese Menandro, incentrata sull'umanità e il suo legame con il passato. L'evento segna il settimo anno consecutivo del programma, che ha presentato 94 spettacoli in 95 siti archeologici, monumenti e musei in 12 regioni della Grecia, tutti accessibili gratuitamente.
Il concetto alla base di "Breath of Light" è iniziato con una visione della coreografa Apostolia Papadamaki. Secondo lei, l'idea è apparsa per la prima volta in un sogno durante le prime fasi della sua proposta al Ministero della Cultura greco a gennaio. Nel sogno, ha immaginato donne vestite di antichi greci peploi, indumenti tradizionali, che si muovevano con grazia attraverso il Tempio di Apollo. Questa visione, spiega, non riguardava solo la coreografia, ma rappresentava una sintesi più profonda di bellezza: la bellezza del tempio, la bellezza della forma femminile e la bellezza del movimento in armonia con il paesaggio sacro.
Questo sogno ha portato alla creazione di "Breath of Light", una performance rituale specifica del sito progettata per coinvolgere sia le dimensioni fisiche che spirituali dell'antico sito. Come parte della serie "Anamnesis", il lavoro di Papadamaki continua una tradizione radicata nella performance cerimoniale. Il suo lavoro precedente, "Dall'oscurità alla luce", eseguito al Tempio di Apollo Epicurius nel 2018, ha avuto origine in modo simile da un sogno.
Papadamaki descrive il respiro come la forza invisibile che sostiene la vita, mentre la luce rivela la sua presenza. Insieme, simboleggiano il risveglio, un elemento essenziale del messaggio della performance. Ogni pezzo di Anamnesi inizia con l'ascolto, non la coreografia. Papadamaki trascorre il tempo in ogni luogo in silenzio, osservando l'interazione di architettura, luce ed elementi naturali.
Il tempio di Apollo, un palimpsesto di strati storici, dal classico al bizantino, richiede un approccio sfumato. Papadamaki si ritrovò a contemplare una domanda fondamentale: come si può creare unità in uno spazio segnato da così tanta divisione? La sua risposta si è concentrata sul respiro, un atto universale che trascende i confini religiosi, nazionali e ideologici.
Questi movimenti riflettono i ritmi delle orbite planetarie, i cambiamenti stagionali e i cicli naturali. Una volta stabilito questo linguaggio di movimento fondamentale, la composizione del pezzo è seguita, la musica e il testo emergono organicamente dal paesaggio visivo ed emotivo. Papadamaki sottolinea che la musica, composta da Tryfon Koutsourelis, non accompagna semplicemente la danza ma respira al suo fianco, creando una perfetta integrazione di suono e movimento.
Attraverso questo processo collaborativo, la performance cerca di collegare il passato e il presente, invitando il pubblico a sperimentare l'antico santuario attraverso il movimento, la musica e la luce mutevole del tramonto e la luna piena che sorge.
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ekathimerini.comIndipendenteCentroFattualità 75Obiettività 80ieri "Breath of Light" trasforma il Tempio di Apollo in un palcoscenico.L'articolo parla della performance 'Breath of Light' creata dalla coreografa Apostolia Papadamaki, che si svolgerà al Tempio di Apollo nell'antica Corinto come parte del programma del festival culturale della Grecia. Ispirata da una visione che Papadamaki ha avuto mentre lavorava alla sua proposta al Ministero della Cultura greco, la performance esplora i temi della bellezza, del movimento e della connessione tra gli esseri umani e gli spazi sacri. L'opera fa parte di un'iniziativa più ampia che coinvolge 94 spettacoli in 95 siti archeologici in Grecia, tutti liberi di partecipare. Papadamaki enfatizza un processo di ascolto di ogni luogo piuttosto che imporre la coreografia, con l'obiettivo di creare un'esperienza condivisa radicata nell'ambiente naturale e storico. La performance riflette la sua più ampia filosofia artistica centrata su 'Anesis', concentrandosi sulla scoperta di significati rituali più profondi attraverso il movimento.
Lettura del bias (Centro): L'articolo si concentra sull'espressione culturale e artistica senza controversie politiche. Presenta la performance come uno sforzo creativo fondato sulla tradizione e la spiritualità, senza aperta posizione ideologica. La narrazione rimane neutrale, enfatizzando piuttosto le dimensioni estetiche e filosofiche
Perché fattualità (75): The article provides details about the performance 'Breath of Light' including its inspiration, location, dates, and organizer. It cites quotes from Apostolia Papadamaki and mentions the broader cultural program. While there is no primary source document, the information aligns with typical reportin
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