Il Brasile vieta la produzione e la vendita di foie gras: è il secondo Paese al mondo
Il Brasile è diventato il secondo paese a livello mondiale, dopo l'India, a vietare la produzione e la vendita di foie gras a livello nazionale. Il presidente Luiz Inacio Lula da Silva ha firmato una legge che vieta la produzione, l'importazione, l'esportazione e la vendita di alimenti ottenuti attraverso il gavage, una pratica considerata crudeltà verso gli animali. La legge, che ha richiesto sei anni per passare, è stata sostenuta da Animal Equality Brasil attraverso indagini, proteste e pressioni politiche. Entrerà in vigore 180 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale e include sanzioni fino a un anno di carcere e multe. Il Brasile si unisce ad altri paesi come il Regno Unito, Germania, Italia, Australia e Argentina nell'imporre restrizioni sul foie gras, anche se la maggior parte limita solo la produzione. Animal Equality ha salutato la decisione come storica, sottolineando il ruolo del Brasile nell'agricoltura animale globale e il suo spostamento sociale verso considerazioni etiche.
The Brazilian government has enacted a comprehensive ban on the production and sale of foie gras, making it the second country globally, after India, to outlaw the practice entirely. President Luiz Inacio Lula da Silva signed the legislation into law, which prohibits the breeding, importing, exporting, and selling of food derived from the forced feeding of geese and ducks, known as gavage. This method, used to produce the fatty liver of these birds, is considered animal cruelty due to its painful and harmful nature. The process involves inserting tubes into the animals' throats to force-feed them large quantities of food, leading to severe health issues, injuries, and often death before slaughter. The new law follows a six-year political campaign led by Animal Equality Brasil, an organization that conducted investigations in farms and slaughterhouses, organized demonstrations, and engaged in public awareness efforts and political lobbying. In 2020, Senator Eduardo Girão introduced Bill No. 90/2020, which was recently approved and will come into effect 180 days after publication in the official gazette. Violators of the law face up to one year in prison and fines already outlined in environmental crime regulations related to animal abuse. This decision marks a significant shift in Brazil's approach to animal welfare, positioning the nation as a key player in global livestock industry ethics. Brazil plays a central role in the world meat production sector, and this law underscores growing international pressure to address ethical concerns in food production. According to Animal Equality, the measure represents a historic achievement, highlighting the importance of societal values over commercial interests. Matteo Cupi, executive director of Animal Equality Italy, noted that Brazil is becoming a reference point for animal well-being in South America and that this outcome could inspire similar changes elsewhere. France, a major producer and consumer of foie gras, has expressed disappointment with the decision. French officials have criticized the move, arguing that it undermines international trade agreements and disregards cultural traditions associated with the product. However, the Brazilian government maintains that the law aligns with international standards on animal rights and reflects the increasing demand for ethically sourced food products. The ban also affects other countries that have implemented partial restrictions on foie gras production, such as the United Kingdom, Germany, Italy, Australia, and Argentina. While these nations have imposed limitations on the practice, Brazil’s comprehensive approach sets a new precedent. The law aims to eliminate all aspects of foie gras production and distribution within the country, ensuring that no part of the supply chain remains legal. Animal Equality Brasil has emphasized the importance of transparency and accountability in the agricultural sector, urging continued monitoring and enforcement of the new regulations. The organization plans to support local communities affected by the change, offering alternatives to traditional farming practices and promoting sustainable agriculture. As the law takes effect, it is expected that businesses previously involved in the foie gras industry will need to adapt their operations or exit the market altogether. The implementation of the law will likely lead to increased scrutiny of Brazil’s livestock industry, both domestically and internationally. With the global movement toward more humane treatment of animals gaining momentum, Brazil’s decision signals a broader trend toward ethical consumption and regulatory reform. As the law becomes operational, further discussions may arise regarding its impact on trade relations and the future of animal-based industries in the region.
Come l’ha coperta ogni schieramento
Lo stesso evento, raggruppato per l’orientamento politico delle testate che ne parlano.
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Il Brasile è diventato il secondo paese a livello mondiale, dopo l'India, a vietare la produzione e la vendita di foie gras a livello nazionale. Il presidente Luiz Inacio Lula da Silva ha firmato una legge che vieta la produzione, l'importazione, l'esportazione e la vendita di alimenti ottenuti attraverso il gavage, una pratica considerata crudeltà verso gli animali. La legge, che ha richiesto sei anni per passare, è stata sostenuta da Animal Equality Brasil attraverso indagini, proteste e pressioni politiche. Entrerà in vigore 180 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale e include sanzioni fino a un anno di carcere e multe. Il Brasile si unisce ad altri paesi come il Regno Unito, Germania, Italia, Australia e Argentina nell'imporre restrizioni sul foie gras, anche se la maggior parte limita solo la produzione. Animal Equality ha salutato la decisione come storica, sottolineando il ruolo del Brasile nell'agricoltura animale globale e il suo spostamento sociale verso considerazioni etiche.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo descrive il divieto del foie gras come una significativa vittoria etica e sociale, evidenziando la leadership del Brasile nel benessere degli animali e il trionfo delle preoccupazioni etiche sugli interessi commerciali.
Il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva ha firmato un disegno di legge che vieta la produzione e la vendita di foie gras, suscitando critiche da parte delle autorità francesi che sostengono che il prodotto abbia un significato culturale ed economico. La legislazione, che si allinea con le crescenti preoccupazioni globali per il benessere degli animali, riflette l'attenzione crescente del Brasile sulle pratiche alimentari etiche.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta l'azione legislativa del presidente brasiliano e la reazione della Francia senza favorire apertamente nessuna delle due parti.
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