Nel 2025, il Brasile ha registrato zero esportazioni dirette di petrolio verso Israele, secondo il 2026 Statistical Yearbook of the National Petroleum Agency (ANP), pubblicato a giugno. Questo sviluppo è stato salutato dal movimento Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS) come un successo per la loro campagna contro le importazioni israeliane. Il gruppo BDS sostiene che questo risultato riflette la pressione esercitata sul governo brasiliano e sulle società per allinearsi agli obblighi internazionali. Mentre riconoscono la chiusura della 'ruta diretta' per le esportazioni di petrolio, avvertono che potrebbero ancora esistere metodi indiretti, indicando gli sforzi in corso per mantenere i legami economici con Israele attraverso canali alternativi. L'articolo evidenzia l'impatto dell'attivismo di base e dei sindacati dei lavoratori in Brasile che influenzano le politiche commerciali estere.
Lettura del bias (Progressista): L'articolo inquadra l'assenza di esportazioni petrolifere dirette verso Israele come una vittoria per il movimento BDS, che è associato all'attivismo di sinistra.




