In vista del secondo turno delle elezioni presidenziali brasiliane, l'attuale presidente Luiz Inácio Lula da Silva ha chiesto l'annullamento della candidatura del suo avversario Flávio Bolsonaro a causa di presunte interferenze da parte della società tecnologica statunitense Meta. Il team di campagna di Lula sostiene che gli algoritmi di Meta sono stati utilizzati per manipolare le elezioni a favore di Bolsonaro attraverso la distribuzione selettiva di contenuti su piattaforme come WhatsApp. La Corte Elettorale Suprema ha ordinato a Meta di trattare entrambi i candidati allo stesso modo sulle sue piattaforme, minacciando di multe giornaliere se questa regola viene violata. Meta ha negato le accuse, affermando che stavano affrontando problemi tecnici e avevano rispettato gli ordini del tribunale. Bolsonaro, figlio dell'ex presidente Jair Bolsonaro, ha inaspettatamente guidato il primo turno con il 47% dei voti, mentre Lula ha ricevuto il 45%. Il secondo turno delle elezioni è previsto per la prossima domenica.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta la situazione in modo obiettivo, citando sia le accuse di Lula contro Meta che la negazione di Meta di aver commesso un reato. Non prende posizione sul fatto che Meta abbia influenzato le elezioni, ma riporta le affermazioni e le risposte di tutte le parti coinvolte. L'inquadratura rimane equilibrata, evitando il complimentare aperto




