Un importante attacco informatico ha compromesso i dati sanitari di quasi 19 milioni di pazienti in Polonia, segnando uno dei più grandi incidenti di questo tipo nella storia del paese. La violazione coinvolge informazioni personali sensibili tra cui nomi, indirizzi, date di nascita, cartelle cliniche, prescrizioni e visite ai medici. Il Ministero polacco della digitalizzazione ha confermato l'attacco attraverso i suoi canali ufficiali, affermando che più agenzie di intelligence stavano indagando sugli autori. Ad oggi, i dati rubati non sono stati pubblicati né offerti in vendita, secondo il ministero.
L'attacco ha preso di mira MyDoc, un servizio sanitario digitale centralizzato utilizzato da circa 12.000 istituzioni mediche in tutta la Polonia. Il servizio ha annunciato che avrebbe assistito le persone colpite che hanno subito danni a causa della violazione. Il ministero ha sottolineato che i dati consistevano principalmente in informazioni precedenti al 2024, anche se alcuni identificatori come il numero di identificazione personale eselPesel rimangono validi per tutta la vita, rendendoli potenzialmente preziosi per gli hacker. Il ministro della digitalizzazione Krzysztof Gawkowski ha dichiarato che l'attacco non è stato attribuito a alcun stato straniero, escludendo la Russia o altre nazioni come responsabili dell'incidente.
Ha suggerito che il motivo potrebbe essere finanziario, anche se il governo ha escluso il pagamento di un riscatto o l'impegno in trattative con gli aggressori. Il ministero prevede di lanciare un sito web che permetta ai cittadini di verificare se i loro dati sono stati compromessi. Gli esperti di sicurezza raccomandano che le persone adottino misure per proteggersi, come bloccare i loro numeri Pesel utilizzando l'app mObywatel, utilizzando password complesse, abilitando l'autenticazione a due fattori e verificando le e-mail sospette direttamente con banche o istituzioni pertinenti.
Nel frattempo, gli hacker avrebbero contattato il portale web polacco Die vertrauliche dritte Seite, affermando di essere in possesso dei dati dei pazienti appartenenti a un importante politico. Si presume che abbiano ottenuto le informazioni da un server cloud di Amazon. Né il governo né l'organizzazione interessata hanno indicato la volontà di pagare per il ritorno dei dati, lasciando aperta la possibilità che gli hacker potessero sfruttare le informazioni per il profitto in altri modi.
Il direttore Axel Drecoll ha descritto l'attacco come un grave incidente effettuato da criminali informatici professionisti. Ha avvertito che la perdita di dati potrebbe portare ad un aumento dei tentativi di phishing, e-mail di spam e frodi di fatturazione. L'attacco è stato rilevato il 5 agosto e la fondazione ha immediatamente disconnesso tutte le connessioni Internet e di rete come misura precauzionale. Sette siti commemorativi, tra cui Sachsenhausen e Ravensbrück, insieme all'ufficio centrale, sono stati colpiti. La fondazione sospetta un attacco ransomware, con gli aggressori che probabilmente hanno scaricato i dati e lasciato un file di testo che richiedeva il pagamento per la decodifica.
L'entità dei danni e della perdita di dati rimane incerta, sebbene siano stati chiamati specialisti esterni per aiutare gli sforzi di recupero. La fondazione si aspetta che i sistemi siano ripristinati entro diversi giorni, sebbene ci possano essere ritardi nell'elaborazione delle prenotazioni dei programmi educativi durante questo periodo. Entrambi gli incidenti evidenziano crescenti preoccupazioni per le vulnerabilità della sicurezza informatica che colpiscono servizi e istituzioni critici. Mentre il governo polacco ha preso misure per rassicurare il pubblico e mitigare i rischi, l'indagine in corso sui responsabili sottolinea la complessità e la gravità delle moderne minacce informatiche.
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