Boy George si è separato dal manager della sua etichetta discografica, Tony Pontius, per un disaccordo riguardante l'uscita della sua canzone pro-Israele "We Will Dance Again", che ha subito significative critiche online. La canzone, che fa riferimento all'attacco del 7 ottobre al festival musicale Nova, ha accusato i musicisti pro-palestinesi di memoria selettiva e di essere influenzati dalla propaganda su Internet.
Lettura del bias (Centro): L'articolo presenta sia la prospettiva di Boy George che le critiche di altri, tra cui Martyn Ware, senza prendere una posizione chiara.




