L'articolo discute le preoccupazioni per la sicurezza energetica dell'Europa in vista dell'inverno, evidenziando l'impatto della crisi dello Stretto di Hormuz sulle forniture di gas. A causa delle tensioni geopolitiche e della riduzione delle importazioni di GNL dal Qatar e dagli Emirati Arabi Uniti, l'Europa ha perso circa due miliardi di metri cubi di gas al mese durante il periodo critico di rifornimento. Ciò ha portato a un significativo deficit nei livelli di stoccaggio del gas, con gli analisti che prevedono che i livelli di stoccaggio potrebbero raggiungere solo il 70-76% della capacità entro novembre, ben al di sotto dell'obiettivo dell'UE di almeno 80-90%. L'articolo critica la dipendenza dell'Europa dai meccanismi di mercato per lo stoccaggio del gas, sostenendo che la sicurezza nazionale ed europea deve avere la precedenza sugli interessi commerciali. Cita l'Ucraina come esempio, osservando che il paese ha mantenuto un robusto sistema di stoccaggio sotterraneo del gas nonostante le condizioni di guerra.
Lettura del bias (Sinistra): L'articolo definisce la questione come un fallimento delle soluzioni basate sul mercato e sottolinea la necessità di un intervento dello Stato nella sicurezza energetica, che si allinea con le prospettive di sinistra.




