Blaž Brodnjak, presidente del consiglio di amministrazione di NLB, ha dichiarato durante la conferenza "Energetika 2026", organizzata da Delo e DPC a Bled, che le risorse finanziarie non rappresentano l'ostacolo principale per i grandi progetti energetici in Slovenia, inclusa la potenziale costruzione di un secondo reattore nucleare a Krško. Ha sostenuto che il problema principale è la mancanza di decisioni strategiche a lungo termine riguardo alla struttura economica desiderata del paese e alle future esigenze energetiche. Brodnjak ha sottolineato che, sebbene il bilancio statale sia aumentato da circa 11 miliardi di euro nel 2019 a 19 miliardi di euro all'anno, ha sollevato dubbi sul fatto che questi finanziamenti aggiuntivi siano stati destinati a investimenti produttivi in produzione e infrastrutture, piuttosto che al consumo corrente. I partecipanti al dibattito, tra cui dirigenti di ELES, GEN energija, GEN-I e Slovenske elektrarne, hanno discusso i prezzi elevati dell'elettricità, la crescente dipendenza dalle importazioni e le sfide nel mantenere la competitività industriale durante la transizione ecologica. Hanno sottolineato che gli elevati costi finali dell'energia, inclusi i costi di rete e le tasse, ostacolano le aziende nazionali nell'investire nello sviluppo rispetto ai concorrenti esteri.
Lettura del bias (Centro): L'articolo riporta in modo imparziale le opinioni dei dirigenti su strategia fiscale e politica energetica, senza adottare una posizione partitica o utilizzare un linguaggio tendenzioso.






