La presidenza bulgara è in testa alle elezioni parallele, ma potrebbe essere in un secondo turno
Il presidente bulgaro Iliana Iotova è in testa agli exit poll con oltre il 35% dei voti, ma non è riuscita a ottenere la maggioranza assoluta necessaria per vincere al primo turno. In un secondo turno, previsto per il 1 novembre, affronterà il candidato conservatore Andrey Gyrsov, che ha ottenuto circa il 32 per cento dei voti. Il margine tra i due candidati è più stretto di quanto previsto dai sondaggi preelettorali, che avevano proiettato Iotova a oltre il 40 per cento e Gyrsov a poco più del 28 per cento. Il candidato nazionalista e filo-russo Kostadin Kostadinov è arrivato terzo con circa il 13 per cento dei voti. I risultati ufficiali sono attesi lunedì, con le cifre finali che saranno rilasciate entro 48 ore dopo la chiusura dei seggi elettorali.
Il presidente bulgaro Iliana Iotova è in testa ai sondaggi di uscita anticipata per le elezioni presidenziali di domenica 25 ottobre, ma probabilmente affronterà un secondo turno contro il suo avversario conservatore Andrey Gyurov. Nessuno dei due candidati ha ottenuto la maggioranza assoluta necessaria per vincere il primo turno. Secondo il conteggio parallelo dei voti, Iotova ha ricevuto poco più del 35 per cento dei voti, mentre Gyurov ha raccolto circa il 32 per cento. Il margine tra i due candidati è significativamente più stretto di quanto previsto dai sondaggi preelettorali. I sondaggi avevano proiettato oltre il 40 per cento per la presidente in carica e poco più del 28 per cento per il suo avversario.
Se questi risultati saranno confermati, i due si sfideranno in un runoff previsto per il 1 novembre. Il terzo classificato è stato Kostadin Kostadinov, che rappresenta il partito nazionalista e filo-russo Revival. Ha ottenuto circa il 13 per cento dei voti nonostante un intenso sforzo di campagna elettorale. 5 milioni di bulgari hanno diritto di voto. 2 per cento, descritto come un minimo record per tali elezioni. I risultati preliminari ufficiali sono attesi lunedì, con i numeri finali previsti entro 48 ore dalla chiusura dei seggi alle 20:00 ora locale.
Iotova ha assunto la più alta carica del paese alla fine di gennaio dopo che il suo predecessore, Rumen Radev, si era dimesso dalla presidenza per candidarsi alle elezioni parlamentari anticipate. Successivamente Radev divenne primo ministro della Bulgaria. Prima di entrare in politica nazionale, Iotova è stata membro del Parlamento europeo per il gruppo socialista. È sostenuta dall'unico partito di centro-sinistra al potere, la Bulgaria progressista, guidata dal primo ministro Radev, così come dal tradizionalmente filo-russo Partito socialista bulgaro. La sua posizione politica include l'opposizione alle forniture di armi all'Ucraina e la promozione di una rapida risoluzione pacifica del conflitto in corso.
Andrey Gyurov, un economista di 50 anni ed ex capo del governo ad interim, si candida come candidato del blocco di opposizione filo-occidentale. È sostenuto dall'alleanza liberal-conservatrice orientata alle riforme della Bulgaria Democratica e dal partito di opposizione Continuiamo il cambiamento. Gyurov si è costantemente posizionato a favore dell'Occidente e si oppone alle decisioni prese in merito all'Ucraina senza un più ampio consenso europeo. La sua campagna ha sottolineato la necessità per la Bulgaria di mantenere un fermo orientamento occidentale sul fianco orientale della NATO. L'elezione si è svolta sullo sfondo di tensioni regionali accresciute a causa della guerra in Ucraina, che si trova a diverse centinaia di chilometri dalla Bulgaria.
Nelle ultime settimane, quattro navi mercantili sono state colpite da droni al largo della costa bulgara del Mar Nero. Inoltre, le antenne appartenenti al servizio Internet satellitare Starlink, considerato una componente vitale dell'infrastruttura di difesa ucraina, sono state incendiate vicino alla capitale, Sofia. Questi incidenti hanno aggiunto un'importante dimensione di politica estera al prossimo turno, costringendo gli elettori a decidere se il membro sud-orientale dell'UE e della NATO dovrebbe rafforzare il suo allineamento con l'Occidente o perseguire un percorso diplomatico diverso. Esistono discrepanze tra i vari istituti di sondaggio riguardo le percentuali esatte.
Le proiezioni precedenti dei sondaggi avevano suggerito un divario più ampio, con Iotova in testa con un margine più ampio. L'inaspettata vicinanza della corsa ha sollevato domande su quanti voti aggiuntivi Gyurov può mobilitare per il secondo turno e dove cadranno le schede dei candidati eliminati. Il processo di votazione è iniziato domenica alle 07:00 ora locale. I sondaggi condotti da due istituti di ricerca immediatamente dopo che gli elettori hanno espresso il loro voto hanno indicato una corsa serrata. Il sistema elettorale bulgaro richiede che un candidato ottenga più del 50 per cento dei voti validi nel primo turno per evitare un secondo turno.
Poiché nessuno dei due leader ha raggiunto questa soglia, la decisione spetta nuovamente all'elettorato la prossima settimana. Il panorama politico in Bulgaria è stato caratterizzato da un persistente tiro alla fune tra l'integrazione occidentale e i sentimenti filo-russi storicamente profondamente radicati, rendendo questa gara un test simbolico della direzione futura della nazione. Gli osservatori hanno notato che sia gli sfidanti di sinistra che quelli di destra di Iotova si sono concentrati su accenti critici nei confronti dell'attuale governo, inclusi riferimenti alla gestione della crisi ucraina. L'esito delle elezioni del 1° novembre determinerà chi avrà la presidenza per i prossimi cinque anni.
Mentre Iotova mantiene il vantaggio dell'incumbenza e il sostegno della coalizione di governo, le prestazioni di Gyurov suggeriscono una sostanziale base di sostegno tra gli elettori insoddisfatti dell'approccio della politica estera dell'attuale amministrazione. La certificazione ufficiale finale dei risultati del primo turno confermerà che i candidati avranno raggiunto la fase decisiva delle elezioni.
Il presidente bulgaro Iliana Iotova è in testa agli exit poll con oltre il 35% dei voti, ma non ha la maggioranza assoluta necessaria per vincere al primo turno. Il candidato conservatore Andrey Gyrlov segue con il 32% e prevede un secondo turno per il 1° novembre. Il margine tra i primi due candidati è più stretto di quanto previsto dai sondaggi pre-elettorali, che avevano previsto un maggiore sostegno per Iotova. Il candidato nazionalista e filo-russo Kostadin Kostadinov è arrivato terzo con circa il 13 per cento dei voti. Si prevede che i risultati ufficiali inizieranno ad arrivare lunedì, con i conteggi finali entro 48 ore dalla chiusura delle urne.
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Il presidente bulgaro Iliana Iotova è in testa agli exit poll con oltre il 35% dei voti, ma non è riuscita a ottenere la maggioranza assoluta necessaria per vincere al primo turno. In un secondo turno, previsto per il 1 novembre, affronterà il candidato conservatore Andrey Gyrsov, che ha ottenuto circa il 32 per cento dei voti. Il margine tra i due candidati è più stretto di quanto previsto dai sondaggi preelettorali, che avevano proiettato Iotova a oltre il 40 per cento e Gyrsov a poco più del 28 per cento. Il candidato nazionalista e filo-russo Kostadin Kostadinov è arrivato terzo con circa il 13 per cento dei voti. I risultati ufficiali sono attesi lunedì, con le cifre finali che saranno rilasciate entro 48 ore dopo la chiusura dei seggi elettorali.
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