Il 27 luglio 2026, l'Alta Corte di Madras ha annullato l'ordine del governo del Tamil Nadu di concedere posti di lavoro governativi alle famiglie delle 41 persone che sono morte nello scontro di Karur, citando violazioni dei principi costituzionali. L'ordine, inizialmente approvato dalla corte il 10 luglio, aveva permesso l'assegnazione di posizioni governative temporanee ai familiari idonei delle vittime, subordinate alla revisione giudiziaria. La corte, in una panchina di divisione composta dai giudici CV Karthikeyan e R Sakthivel, ha stabilito che le nomine violavano gli articoli 14 e 16 della Costituzione indiana, che salvaguardano il diritto all'uguaglianza e alle pari opportunità nell'occupazione pubblica.
Il tribunale ha sottolineato che tali decisioni non dovrebbero pregiudicare le esigenze di coloro che già aspettano appuntamenti compassionevoli nei dipartimenti governativi. La stampeggia di Karur si è verificata il 27 settembre 2025, durante un raduno organizzato dal leader del Tamilga Vettri Kazhagam (TVK) e all'epoca ministro capo C. Joseph Vijay nel distretto di Karur. L'evento, destinato a rafforzare la sua campagna politica, si è trasformato in un disastro quando un'ondata di folla ha travolto il luogo, portando a una schiacciata mortale. Almeno 41 persone hanno perso la vita e oltre 60 altre sono rimaste ferite.
I testimoni e i funzionari hanno attribuito la tragedia a un inadeguato controllo della folla, a una sicurezza insufficiente e a una cattiva infrastruttura sul sito. La polizia del Tamil Nadu ha successivamente accusato gli organizzatori di TVK di aver violato i protocolli di sicurezza, mentre il partito stesso ha criticato le autorità per non aver gestito adeguatamente l'evento.
Il 10 luglio 2026, il primo ministro Vijay visitò personalmente Karur e distribuì ordini di nomina a 32 membri della famiglia, segnando un momento commovente pieno di emozioni. Il gesto fu ampiamente riferito come sia politicamente motivato che emotivamente carico, anche se i critici sostenevano che mancava di fondamento giuridico. L'approvazione iniziale delle assegnazioni di posti di lavoro da parte dell'Alta Corte di Madras avvenne in mezzo a una controversia di interesse pubblico (PIL) in corso che sfidava le nomine. La corte aveva precedentemente permesso al governo di procedere con le nomine, ma solo temporaneamente e soggetto a controllo giudiziario.
Tuttavia, la corte in seguito ha invertito la sua posizione, osservando che il governo aveva aggirato le procedure standard per le nomine compassionevoli. La corte ha sottolineato che migliaia di candidati stavano già aspettando tali opportunità e che la concessione di uno status speciale alle famiglie delle vittime di Karur avrebbe minato il principio di parità di accesso all'occupazione pubblica. Inoltre, la corte ha espresso preoccupazione che l'approvazione di tali nomine potrebbe portare a richieste simili in altri tragici incidenti, come esplosioni di fabbriche di petardi o incidenti stradali, creando così un pericoloso precedente.
Il governo del Tamil Nadu, rappresentato da funzionari, ha difeso la decisione, affermando che le nomine sono state effettuate in stretta conformità con le linee guida stabilite. Hanno sostenuto che i posti non erano lavori ordinari ma forme essenziali di sostegno per le famiglie vulnerabili. Tuttavia, la corte ha respinto questa argomentazione, sottolineando che tutte le posizioni governative hanno un valore intrinseco e non dovrebbero essere assegnate selettivamente in base alle circostanze personali. La corte ha anche esortato il governo a esplorare mezzi alternativi di sostegno, come la formazione professionale e i programmi di sviluppo imprenditoriale, che potrebbero meglio equipaggiare le famiglie per l'autosufficienza a lungo termine.
Alla luce della sentenza della corte, il governo del Tamil Nadu ha indicato la sua intenzione di fare appello alla decisione dinanzi alla Corte Suprema. Il caso evidenzia la tensione tra discrezione amministrativa e mandati costituzionali, in particolare in tempi di crisi. Mentre la battaglia legale si svolge, l'attenzione si spingerà verso la determinazione di come bilanciare al meglio la compassione con lo stato di diritto, assicurando che le azioni del governo rimangano trasparenti, eque e costituzionalmente valide.
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